Liceo Scienze Umane "U. Mursia" - Capaci

Docente responsabile Sofia Cardella

La corona di fiori

In un piccolo paese lontano, vivevano tante persone, era un paese molto tranquillo e tutti vivevano in armonia.

Tutte le domeniche le si recavano in giro al centro,chi faceva una passeggiata tra gli alberi e chi andava al museo.

Un giorno una ragazzina di nome Pamela si trovava al museo e, dopo essersi allontanata dai suoi amici, andando verso un corridoio, si mise ad origliare alla porta della sala vicino.

C’erano due signore che dicevano tra loro:’’Ma tu la conosci la leggenda che si narra di questa statua?’’. ’’Bhe, sinceramente no! Ma dimmi, cosa si narra?’’. ‘’Dicono che la coroncina di fiori che porta sulla testa la statua che raffigura questa giovane ragazza, ha il potere della bellezza’’. ‘’Cosa si intende per potere della bellezza?’’. ‘’Si intende che chiunque la prende e la indossa subira’ automaticamente una trasformazione fisica,insomma, dà la bellezza. Attenzione pero’, non e’ cosi bello e facile come sembra, la corona non si puo’ toccare, e’ di assoluta proprieta’ della ragazza della statua, chiunque la tocchera’ avra’ delle punizioni e subira’ l’ira della statua, si dice infatti che, se infastidita, potra’ prendere vita e vendicarsi’’.

All’ udire di tutto cio’ Pamela era un po’ spaventata, tuttavia molto curiosa. Aspetto’ la sera e, quando al museo c’erano ormai pochissime persone, quella sala era vuota e così decise di entrare. La storia della bellezza e della corona la incuriosì particolarmente e quindi, pur conoscendo i rischi che avrebbe potuto correre, decise di tentare di indossarla.

Lentamente e con delicatezza la sfilo’ dal capo della statua e subito dopo la provo’ sul suo capo, chiuse gli occhi e spero’ che l’incantesimo della bellezza potesse farle effetto, poi aprì gli occhi, si guardo’ le mani e le vide piu’ affusolate, si tocco’ il viso e percepì subito che era molto piu’ liscio e morbido, i capelli diventavano sempre piu’ lucidi e profumavano di rose e fiori di campo. Subito si rallegro’ e penso’ fra se’ e se’:’’ Wow! Allora la leggenda e’ vera, e’ tutto vero, incredibile’’. Tutto sembrava perfetto, fin quando non si accorse che la statua era scomparsa.

Subito si ricordo’ del lato negativo della leggenda e del fatto che, dopo aver tolto la corona, la statua avrebbe potuto prendere vita e, cosa peggiore, infuriarsi.

Fu infatti così.La statua prese vita e, per vendicarsi di Pamela, decise di farla spaventare. Fu così che la strada che

Pamela percorse dalla sala all’uscita del museo fu un cammino di paura. C’era qualcuno che si divertiva a tirarle i capelli e nascondersi, qualcuno che la chiamava per nome in maniera inquietante ma senza rispondere, qualcuno che le spegneva e riaccendeva le luci, quel qualcuno era la statua.

Il giorno dopo Pamela comincio’ a riflettere e pian piano capì di aver fatto male a farsi prendere dalla curiosita’. ‘’Sarebbe stato meglio lasciare la corona alla statua, almeno adesso, anche se sono bella, non ci sarebbe nessuno a perseguitarmi e a mettermi paura, tanto lo so che e’ lei, e’ la statua che si sta vendicando’’. Questo penso’ Pamela fra se e se.

Dopo qualche ora decise di rimediare a tutto. Ando’ al museo, lascio’ nella sala della statua la corona posata in un cuscino con un biglietto di scuse. La statua si rallegro’ ma non perdono’ Pamela, decise pero’ di non impaurirla piu’.

Noemi Parisi  1A

Liceo Scienze Umane “Ugo Mursia” Carini

plesso di Capaci

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