PIERO GRATTON, INVENTORE DEL LOGO DELLA ROMA

Mio nonno, Piero Gratton. E’ lui il creatore del famoso lupetto della Roma.
Lo intervisto, assieme alla mia compagna di classe Emilie Arayo, per diregiovani.it
Come ti è nata la passione per il design?
La passione del disegno, l’ho ereditata da mio papà Italo, e poi perfezionata negli studi specifici presso un liceo artistico di Roma. Mio papà, fuori dalla sua professione di dirigente d’azienda, era un eccellente pittore, oltre che un raffinato appassionato di musica e di letteratura. Un uomo geniale e pieno di curiosità.

Che cosa hai provato quando ti hanno chiesto di realizzare il logo?
Quando mi è stato proposto questo lavoro dalla AS ROMA (anno 1978), ero da 20 anni responsabile della struttura di grafica televisiva del Telegiornale della RAI, e un autore di molte sigle di fortunate trasmissioni assai note. Inoltre mi ero già occupato dell’immagine coordinata di grandi manifestazioni sportive (campionati europei di Atletica, campionati mondiali di Ginnastica artistica ecc). Quindi avevo una certa esperienza nella grafica applicata allo sport.

A cosa ti sei ispirato?
Il nuovo logo della AS ROMA, il simbolo più comunemente chiamato “Lupetto”, è stato solo l’inizio di un progetto molto più complesso di merchandising, messo in campo per incrementare le risorse finanziarie di una squadra di calcio e renderla più competitiva, utilizzando le royalty derivate dalla concessione di riproduzione della propria immagine da parte di aziende interessate. L’allora presidente Gaetano Anzalone, mi affidò la direzione di questa iniziativa. In gergo tecnico si chiama “corporate image identity” e prende lo spunto da consolidate iniziative effettuate negli Stati Uniti. L’obiettivo che mi sono dato è stato quello di realizzare un simbolo, compatibile con le origini di ROMA e della ROMA. Di facile lettura grafica e di semplice capacità di riproduzione con diverse tecniche per poter personalizzare maglie, cappellini, bandiere,

Hai un aneddoto da raccontarci?
Una curiosità. Il Presidente Dino Viola, che dopo un anno divenne il nuovo proprietario e Presidente della AS ROMA, voleva lasciare un proprio “segno” sul simbolo della sua Roma, mi chiese più volte di poter stringere la bocca aggressiva di questo “lupetto”. Dino Viola era un uomo gentile e determinato ma non lo ho mai accontentato. Non era il caso!…

 

PATRIZIA GRATTON ED EMILIE ARAYO

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