A SCUOLA DI CODING

A SCUOLA DI CODING

 

Open source Robotics in Italy – Un modello educativo per l’apprendimento

 

 

Durante quest’anno scolastico, noi ragazzi di classe terza della scuola secondaria di primo grado di Carovilli abbiamo partecipato a un’attività didattica che ci ha coinvolti positivamente. Si tratta del progetto realizzato in partenariato con I.S.I.S. Fermi – Mattei  di Isernia “Open source Robotics in  Italy – Un modello educativo per l’apprendimento”.

Il progetto è stato pensato per introdurre noi giovani studenti a un’interazione più  attiva  e  consapevole con il mondo dell’informatica e a una sperimentazione delle attività pratiche e didattiche di robotica educativa, utilizzando i prototipi robotici prodotti dal progetto per l’apprendimento  del coding. Inoltre, il progetto è stato l’occasione per potenziare il dialogo tra vari ordini di scuole, tramite scambi, condivisioni e attività laboratoriali in continuità con la classe seconda della scuola primaria di Carovilli e una classe quinta dell’ I.T.I.S. Mattei di Isernia.

Inizialmente le attività sono state finalizzate alla conoscenza e all’utilizzo dell’ambiente di programmazione Scratch, un software gratuito adoperato sempre più da studenti, insegnanti e genitori, basato su un linguaggio di programmazione a blocchi che permette anche ai bambini più piccoli di creare storie interattive, animazioni, giochi, musiche e prodotti artistici. Per noi ragazzi Scratch è diventato ben presto  un  mezzo  familiare  con  cui utilizzare la logica e la creatività per realizzare oggetti multimediali. Le attività hanno stimolato la nostra curiosità e ci hanno  reso  consapevoli di essere in grado di programmare. Sin da subito, dopo aver appreso gli elementi di base per realizzare una semplice animazione, moltissimi di noi sono andati oltre, intuendo possibili azioni e  dando  un’impronta personale.

Dopo aver  esplorato il coding, ci sono stati presentati due  piccoli robot  che consentono di  applicare quanto progettato e programmato sullo schermo. Abbiamo creato una piccola successione algoritmica, movimento avanti/indietro e destra/sinistra, che abbiamo verificato immediatamente attraverso il collegamento del computer ai robot, assemblati su piattaforma Arduino e realizzati nei laboratori dell’I.T.I.S. Mattei.

Nonostante la paura di fallire, che spesso impedisce ai ragazzi di perseverare nelle azioni, il progetto ci ha messo in gioco in tutto e per tutto e ci ha aiutato a non aver paura di sbagliare. Ognuno di noi ha tirato fuori il meglio di sé, la propria parte brillante che è quella un po’ nascosta; sono uscite allo scoperto la nostra creatività, le nostre competenze; abbiamo definito il nostro carattere e aumentato la nostra autostima. Il coding e Scratch hanno favorito in noi “digital natives” la consapevolezza che è possibile interagire con gli strumenti informatici che ci circondano non solo in maniera passiva, semplicemente usandoli, ma anche  in  maniera attiva, cioè programmandoli.  Per noi, che siamo  sempre più legati ai supporti informatici, imparare a programmare è stato molto importante e c’è una frase che spiega benissimo il perché “Nel futuro esisteranno due categorie di uomini: quelli comandati dalle macchine e quelli che comandano le macchine. Chi vorresti che fossero i ragazzi?” .

Classe III SSPG Carovilli

Parisi Emiliana,

Putaturo Francesca, Scarsella Federica

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