Studiare la Shoah, per il 27 gennaio 2017

<<Siamo stati capaci di comprendere e di far comprendere la nostra esperienza? Molti reduci da guerre preferiscono soffermarsi sulle tregue e sorvolare sugli episodi più dolorosi>>.

<<E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo>>.

<<Se hai la fortuna di trovare accanto a te qualcuno con cui hai una lingua in comune, buon per te…; se non trovi nessuno, la lingua ti si secca in pochi giorni, e con la lingua, il pensiero….>>.

 

I sommersi e i salvati: libro in prestito dalla Biblioteca dei ragazzi, quattro frasi sottolineate, analisi della vita e della morte compiuta da un lucidissimo Primo Levi, autore di La tregua e Se questo è un uomo.

 

La posizione per studiare la Shoah non è unica e non passa solo attraverso la lettura, ma anche da film, documentari, musiche struggenti, spot alla TV.

 

Passiamo al codice filmico, ma solo accennando qualche spunto.

Impariamo cosa sia uno Shtetl dal film Train de vie, e cogliamo che si può trattare il tema del genocidio e della deportazione in modo lieve senza offendere la memoria, ma anzi sposando la morale di Schlomo e dei suoi compagni di viaggio (il villaggio intero!) per sorridere tremando e sospirando.

 

La persona più vicina a noi è Anna Frank, con quel sorriso sbarazzino e insieme imbarazzante, per la tragedia che le è stata inflitta.

Per conoscerla meglio possiamo leggere il suo Diario o impietrirci di paura dietro a quella porta della soffitta che nel film del ’59 contiene la sua “tana” di Amsterdam, in Prinsengracht 263: <<L’alloggio segreto è un nascondiglio ideale! Anche se è tutto umido e storto non esiste in tutta Amsterdam, né probabilmente in tutta l’Olanda, un nascondiglio più comodo di questo>>.

Per chi volesse cogliere la prospettiva dell’infanzia, può rivedere Il bambino col pigiama a righe. Non ci sono altre parole, consigliamo e basta!

 

Se pensiamo al linguaggio musicale, per chi volesse avvicinarsi a sentire nel cuore la cultura della Memoria, la nostra hit parade è:

  • Main theme di Schindler’s list
  • Finding beauty di Craig Armstrong
  • Beautiful that way di Noa (da La vita è bella) , ex aequo con Preludio I suite per violoncello di Bach (da Il pianista)

 

Per chi volesse capire perché dal 20 al 27 gennaio 2017 la nostra scuola sarà impegnata nella riflessione SU CIO’ CHE E’ STATO, rimandiamo anche alla lettura della legge n.211 del 20 luglio 2000.

Buono studio, per ricordare e testimoniare anche voi con noi.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone