Sensibile ai problemi sociali: Maria Montessori

Una donna di spicco della cultura italiana, nasce a Chiaravalle in provincia di Ancona nel 1870.

Nell’anno della laurea interviene ad un Congresso Internazionale tenutosi a Berlino dove trattò dei temi estremamente importanti come le riforme sociali della questione femminile e dell’educazione.

Maria Montessori, malgrado le difficoltà incontrate nel corso degli studi, nel 1896 è la prima donna italiana a diventare medico, si specializzò in neuropsichiatria.

Dopo aver maturata un’esperienza diretta sia presso la clinica psichiatrica dell’Università di Roma si dedicò ad adulti e bambini con disagi di diversa natura, problematiche legate al comportamento, e anche dove erano presenti situazioni di evidente stato di abbandono affettivo.

Attraverso studi e metodi e avvalendosi di vari strumenti e materiali specifici riuscì ad ottenere dei risultati, che si sono dimostrati essere positivi e accreditarono sempre più le ipotesi e il pensiero della Montessori.

Realizzò il “Materiale Montessori” e questo permise di mettere al centro dell’attenzione il bambino e la sua spontaneità nella capacità di apprendere soprattutto tenendo in considerazione l’ambiente che deve necessariamente essere pensato e scientificamente studiato e soprattutto essere ricco di materiali: pensati in relazione al suo sviluppo neurologico, psichico ed emotivo.

Fu un concetto difficile da apprendere perché la libertà veniva intesa come qualcosa che allontanava dalla “educazione tradizionale” e faceva immaginare più “disordine” e “caos”; invece al contrario nelle scuole Montessori regnava pace, tranquillità, ordine.

Dopo essere stata lontana per diversi anni dall’Italia, nel 1947 torna e partecipa alla Riorganizzazione dell’Opera Montessori e alla fondazione di nuove scuole. Dimostrò nella sua vita coraggio e forza in quello in cui credeva e non smise mai di studiare e viaggiare.

Morì poi in Olanda all’età di 82 anni, e nel corso della sua vita ha intrapreso un cammino dove l’elemento costante è stato il suo impegno sociale, politico e con l’obiettivo di una società migliore.

Nei suoi scritti enunciava l’importanza dell’imparare, dell’apprendere dell’educare e che il bambino un giorno sarà un “uomo”, ed è bello pensare che Maria Montessori sia riuscita a far arrivare il messaggio che là dove viene a mancare la libertà di espressione (nel rispetto delle regole) non si apprende e ci si concentra di più.

La sua dedizione e il suo impegno è ancora presente sul territorio e in tante altre parti del mondo, molte scuole adottano questo metodo da Lei fondato.

Maria Montessori è stata una figura importante e ricordarLa è come valorizzare maggiormente il suo lavoro; ha dedicato la sua vita dimostrando non solo un “pensiero montessoriano”, ma facendo riflettere e studiare generazioni sui suoi testi pedagogici, veri trattati di pedagogia.

 

Francesco Sciattella 4Bcpt

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