Torino, ritrovamento mummia egizia

A Torino, sono stati scoperti i resti della mummia di Nefertari, la moglie di Ramses secondo, uno dei faraoni più potenti dell’antico Egitto.
Lo sostiene un team di ricercatori internazionali che tempo fa ha pubblicato sulla rivista scientifica “Plus one” un lungo articolo, in cui si parla della lunghezza delle ossa, del tipo di malattie mostrate dalle analisi dei reperti e anche della corrispondenza di età con quella in cui si stima sia morta la moglie del faraone.
“Non c’è stata possibilità di fare il test del Dna perché non abbiamo il corredo genetico di nessuno dei suoi parenti ma 14 caratteristiche su 16 ci confermano che si tratta di Nefertari”, spiegano i ricercatori.
“Secondo le nostre analisi, si tratta di una donna tra i 40 e 50 anni, l’età che aveva la regina al momento della sua scomparsa”, aggiungono.
La tomba della regina, identificata con la sigla “QV66”, era stata scoperta ufficialmente dall’archeologo Ernesto Schiapparelli, che nel 1904 trovò il sarcofago già distrutto in diverse parti.
Quel che ne è rimasto si può ammirare al Museo Egizio di Torino.
Uno degli elementi più forti a sostegno dell’ipotesi sono i sandali, realizzati con foglie di palma e papiro, che portano la sigla “Nefertari”e si adattano alle gambe conservate a Torino.
Dalla direzione del museo, non arrivano commenti ufficiali: “Preferiamo essere cauti su questa ipotesi. Se dovessero esserci conferme ulteriori non potremmo che esserne contenti, ma per ora preferiamo aspettare”.

GIULIA CARCANI CLASSE SECONDA A

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