IC “Magliano” di Larino (CB)

Docente responsabile Roberto Di Carlo

Alcuni lavori dei ragazzi di Terza sull’immigrazione

                         Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia ma del mondo (Socrate) Classe III A

Una poesia per riflettere

Arrivano in massa

senza più una casa, cercano lavoro

una vita migliore,

molti muoiono prima di arrivare.

Quelli che arrivano sono infreddoliti, impauriti e affamati, i loro bambini piangono.

Si ripete il viaggio nella storia dell’uomo:

noi, loro, altri,

ma sempre uguali le speranze e la voglia di cambiare.

La terra sognata non sempre è accogliente,

preparata ad ospitare: ecco il disprezzo  nell’uno,

la rabbia e la delusione nell’altro.

Sono persone e come tali vanno trattate.

Dov’è la mia, la tua, la nostra dignità?

cerchiamola dentro di noi.

Dove sono i valori civili e morali del mondo intero?

I grandi si riuniscono, discutono, propongono

nel frattempo ancora morti per stenti e guerre.

Riflettete se questo sia giusto per l’uno e per l’altro.

                                                       Classe 3^ A

 

 

 

 

 

Caro Viaggio,                                                                                           Lampedusa, 9 luglio 2013

Sei stato carino ma anche crudele. Carino perchè sono riuscito ad arrivare alla mia meta, crudele perchè ho dovuto lasciare la mia famiglia, il mio paese e gli amici. E sei stato duro e faticoso. Però l’importante  è che sono salvo, e ho un futuro. Non riesco a non pensare a quello che ci è successo, come quando abbiamo incontrato i predoni e siamo scappati da quel pick-up che ci aveva rapiti; quando mi hanno portato in prigione, da cui sono scappato attraverso un tunnel. Scappati di lì, abbiamo cercato il nostro futuro ma i libici pattugliavano il quartiere perchè sapevano che i migranti avevano tanti soldi e perciò volevano aggredirli. Dopo aver raccolto un bel gruzzoletto, abbiamo scelto di andare a Tripoli passando attraverso piccole cittadine per ricavare altri soldi per il viaggio. Ci siamo fermati in mezzo al mare, tutti rannicchiati, stretti, sfiniti. Il motore non funzionava, la corrente ci trasportava indietro, la barca imbarcava acqua. Il giorno dopo, siamo ripartiti ma il motore era di nuovo in avaria, il barcone si è ribaltato: eravamo in mare.

Per fortuna tutti salvi. Sono arrivati un elicottero e una nave dall’Italia: finalmente a Lampedusa. Ora sono pronto a tutto, a nuove sfide e avventure. Adesso ti saluto. Chissà, forse un giorno ci ritroveremo ma solo per tornare nella mia terra.

                                                                                                                                   Il tuo caro Emeka

Classe Terza C

 

 

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