“Per fare il professore ci vogliono: laurea, abilitazione e concorso. Per fare il ministro dell’istruzione: terza media, amicizie e tante bugie”.

Il 10 gennaio scorso la capitale è stata tappezzata di manifesti con questa frase, manifesti non autorizzati e anonimi, ora oscurati, contro il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, accusata per aver inserito nel suo curriculum un diploma di laurea mai conseguito. Il ministro infatti ha come titolo di studio il diploma per assistenti sociali, ben diverso dalla laurea in Scienze sociali.

 

di Sara Boscherini

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