Liceo Dante di Roma

Docente responsabile Maria Urso

Addio al grande ideatore della “società liquida”, Zygmunt Bauman

 

Zygmunt Bauman è scomparso lo scorso lunedì 9 gennaio all’età di 91 anni dopo aver portato un enorme contributo al pensiero, filosofico e non solo, della società contemporanea. Bauman era riuscito a trattare argomenti di alto spessore sociale e filologico con un linguaggio semplice e chiaro, che lo identificava, senza essere mai banale e riuscendo a far interessare di problematiche di carattere morale chiunque, infatti il suo uditorio era composto fondamentalmente da persone comuni.

La sua grande intuizione fu quella della “società liquida”, idea con la quale è riuscito a rappresentare perfettamente, anche nel modo semplice che lo contraddistingueva, la condizione e l’essenza del mondo in cui viviamo. È riuscito ad idealizzare un teoria di questo calibro anche grazie soprattutto all’aver vissuto in prima persona la crisi di passaggio che è avvenuta tra il XX e il XXI secolo e ad aver assistito agli orrori dell’olocausto, essendo lui ebreo. Per “società liquida”, brevemente, si intende una metafora della modernità: l’uomo è impregnato di incertezze derivate soprattutto da un tipo di società che si basa sul consumo, sull’industrializzazione e sulle nuove tecnologie. Tutta questa grandezza tende a portare l’uomo in uno stato di isolamento e di insicurezza verso il mondo che lo circonda perché non riesce a stare al passo con i tempi che corrono freneticamente senza lasciare spazio nemmeno per riflettere e per capire che cosa si vuole fare realmente. Secondo il filosofo poi, l’insicurezza deriva anche dal fatto che l’uomo in qualche modo cerca di essere unico e di non conformarsi alla realtà esteriore, ma questo lo porta poi ad una frustrazione per non essere “come gli altri”, che lo spinge ad isolarsi dal mondo esteriore.

Già solo questa geniale interpretazione della società moderna riesce a farci capire quanto fosse capace e brillante. Con le sue considerazioni invitava tutti ad affrontare la realtà e a non essere cittadini che subiscono passivamente il mondo che li circonda, ma di essere attivi e partecipi della propria vita. Bauman ha lasciato un segno indelebile e un contributo al pensiero moderno: grazie al suo ingegno è stato in grado di farci riflettere e di farci percepire il mondo attraverso una prospettiva del tutto nuova.

 

Di Flaminia Celentani Ungaro

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