Istituto Salesiano Bearzi di Udine

Docente responsabile Chiara Bertato

Quando Hitler rubò il coniglio rosa

Anna era una bambina ebrea di nove anni, che viveva in Germania con la sua famiglia e suo fratello Max di dodici anni. Suo padre era un famoso scrittore. Era il 1933, l’anno delle elezioni vinte da Hitler. 

Un giorno un poliziotto avvisò il padre che Hitler voleva ritirare tutti i passaporti agli ebrei.

La famiglia allora scappò dalla Germania e andò in Svizzera. Anna non poteva portare con sé molte cose e con molto dolore decise di prendere il peluche nuovo e lasciare a casa quello della sua infanzia, il coniglio rosa.

Quando arrivarono in Svizzera non avevano molti soldi, perché il padre non riusciva a trovare lavoro; dopo cinque mesi partirono per la Francia, dove vivevano in un piccolo appartamento, dato che non guadagnavano molto. Nei due anni trascorsi a Parigi Anna e Max frequentarono la scuola francese, fecero molti progressi e impararono presto la lingua. 

Un giorno il papà di Anna scrisse una commedia per un film inglese, che venne accettata. Così si trasferirono in Inghilterra dove cominciarono, ancora, una nuova vita.

Anna è una ragazza ebrea di nove anni dal carattere sensibile e vivace. Durante i vari spostamenti la sua famiglia si impoverisce ma lei continua a vivere felice, riesce sempre a  vedere l’aspetto positivo delle cose. Anna ha gli occhi azzurri e verdi ed è un po’ bassa per la sua età. Ha capelli neri che tiene spesso raccolti, ed a scuola è molto brava  e porta sempre a casa belle pagelle. E’ molto brava ad imparare le nuove lingue ed è socievole con tutti, maschi e femmine indistintamente. E’ una bambina molto forte di carattere e non si spaventa davanti alle difficoltà.

 

In questo libro si parla del razzismo verso gli ebrei, che moltissime persone hanno dovuto subire negli anni del nazismo, ma con il messaggio positivo di una ragazzina di nove anni che non si scoraggia mai: il messaggio molto importante è che, nonostante la povertà, la lontananza da casa e i soprusi subiti, quando ci sono la speranza, l’amore e l’unione familiare tutto si può risolvere.

 

Judith Kerr

Quando Hitler rubò il coniglio rosa

Rizzoli

Christian Maldonado

Istituto salesiano G. Bearzi – Udine

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