ITE TOSI di Busto Arsizio

Docente responsabile Matteo Belotti

Per un Internet più sicuro: la consapevolezza di avere una responsabilità

Il 7 febbraio presso l’ex caserma Giulio Regeni ha avuto luogo il Safer Internet Day, un evento finalizzato alla sensibilizzazione sull’argomento sicurezza in Internet e sui suoi contenuti. Durante la giornata centinaia di ragazzi hanno partecipato a questa manifestazione per essere più consapevoli dei rischi che si possono correre navigando e postando qualsiasi tipo di contenuto sui social network.

L’evento, allestito in vari stand, è stato sponsorizzato da compagnie leader nel settore informatico quali Google, Facebook e Samsung. Quest’ultima ha promosso la piattaforma Let’s App: un’app finalizzata alla creazione di applicazioni innovative. Il padiglione di Google ha illustrato in che modo proteggere al meglio i propri dati “sensibili”, come password e pin, mentre Facebook ha spiegato ai ragazzi il valore di un post e la traccia lasciata da esso.

Come ben sappiamo, quando un contenuto viene postato in rete, chiunque può averne accesso perciò l’obbiettivo principale dello stand Generazioni Connesse è stato quello di mettere in allerta i ragazzi dal commettere errori irrimediabili mandando foto inappropriate che potrebbero compromettere la loro immagine.

Coinvolgente e interessante è stata la partecipazione sul palco di personaggi di rilievo come il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e il giornalista delle “Iene” Pablo Trincia. I quali hanno esposto casi di vittime di cyberbullismo e sexting, raccontando gli eventi con grande sensibilità. A concludere l’evento il padre di una di queste vittime ha condiviso la triste esperienza della figlia, lasciando trasparire dalle sue parole tanta sofferenza e commozione.

La scelta di “arrivare” al cuore di ogni singolo ragazzo presente attraverso esperienze di vita quotidiana, fatti realmente accaduti a persone in cui i giovani si sono ritrovati, è stato di gran lunga più efficace rispetto alla sola presentazione di dati e statistiche. Ognuno di loro ora ha capito l’importanza di avere responsabilità sulla propria persona, anche su Internet.

Di Matteo Belotti

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