Liceo Vivona di Roma

Docente responsabile Manuela Alfani

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO


La legge 107 approvata nel 2015 prevede l’obbligo, per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, dell’alternanza scuola-lavoro. Questo percorso ha come obiettivo quello di fornire ai ragazzi quelle competenze necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro alternando, quindi, le ore di studio a ore di formazione che possono essere trascorse sia dentro la scuola sia all’esterno ad esempio presso aziende, associazioni sportive, volontariato e enti culturali.

Il periodo di alternanza scuola-lavoro si articola in 400 ore per gli istituti tecnici e 200 ore per i licei nell’arco del triennio. Dal corrente anno scolastico 2016/2017 l’alternanza è obbligatoria per gli studenti del terzo e del quarto anno. Dall’anno scolastico 2017/2018 ,invece, saranno coinvolti tutti gli studenti dell’ultimo triennio: circa 1 milione e mezzo. L’estensione dell’alternanza anche nei licei nel nostro paese rappresenta un unicum nel panorama europeo, dato che le esperienze scuola-lavoro negli altri paesi riguardano solo gli istituti tecnici e professionali.

L’alternanza scuola-lavoro mira ad integrare e rendere più completa la formazione dei giovani che si avvicinano al mondo del lavoro offrendo loro l’opportunità di inserirsi con maggiore consapevolezza e sicurezza. Essa è anche un momento per autovalutare le proprie scelte e capacità, per migliorare le conoscenze tecniche e soprattutto per sviluppare responsabilità rispetto al proprio compito e all’organizzazione relazionandosi con gli altri anche all’interno di un lavoro di gruppo.

Lo studente può consultare il Registro Nazionale per l’alternanza scuola al lavoro e può vedere quali enti, aziende e strutture danno la possibilità di fare presso di loro un percorso di alternanza scuola lavoro che risponda alle esigenze dello studente. Successivamente il ragazzo contatterà l’azienda o la struttura e conoscerà il proprio tutor che lo seguirà nel suo percorso; lo studente dovrà firmare il Patto formativo, un documento in cui si impegna a rispettare le norme in materia di privacy e di sicurezza sul lavoro.

Successivamente all’esperienza la scuola rilascia ai ragazzi una dichiarazione delle competenze acquisite tenendo sempre conto delle valutazioni del tutor. Questa può costruire un credito per il conseguimento del diploma.

Dunque scuola e mondo del lavoro collaborano insieme per sollecitare una maggiore responsabilità educativa e sociale dei ragazzi durante il loro percorso di crescita culturale.

 

 

di Gaia Pagano

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