Liceo Vivona di Roma

Docente responsabile Manuela Alfani

DEGRADO CITTADINO: LA SOLUZIONE C’E’ ED E’ A PORTATA DI CLICK

 

Il degrado è una problematica ormai molto diffusa nelle città italiane. La soluzione è rimboccarsi le maniche e per questo da qualche anno sono sorti diversi gruppi di volontariato con questo scopo.

Ad esempio Retake Roma è un movimento nato 8 anni fa con il fine di ridare decoro alla capitale. L’associazione nasce dall’idea di due amiche, di cui una americana (da qui il motto “Wake up, Speak up, Clean up!”) che si erano stancate di vedere scritte deturpanti sui muri del loro palazzo. “Il nostro obiettivo è ripulire il quartiere cominciando da sotto casa. Pulire i muri i pali la strada da tag, adesivi, rifiuti. E cerchiamo di indurre i cittadini a prendersi cura della propria città nonché dei beni comuni.” così viene pubblicizzata l’attività da una Retaker. “Lo facciamo attraverso giornate di Retake, conferenze, social. Siamo entrati nelle scuole con vari progetti, collaboriamo non solo con grandi aziende ma anche con altre associazioni. Ci occupiamo di ripulire parchi, giardini e addirittura i muri fuori le metro. Con noi collaborano Ama e Pics polizia decoro urbano che ci assistono durante i grandi Retake.”

Lo scopo di queste organizzazioni no-profit è dunque non solo pulire le strade, ma anche invogliare i cittadini al decoro dei beni comuni. Tutto ciò avviene attraverso i social, che al giorno d’oggi si rivelano un ottimo mezzo di reclutamento. Per entrarne a far parte basta iscriversi ad uno dei tanti gruppi Facebook attivi aperti a tutti e rimanere aggiornati sulle attività. Infatti qui si svolge tutta l’organizzazione: si fissa un luogo, una data e un orario e ci si può presentare liberamente. Il materiale è fornito dai volontari stessi o può provenire dalle donazioni. Inoltre tramite questi gruppi vengono anche fatte le segnalazioni delle criticità o del degrado urbano agli organi competenti. Mentre si lavora ad un Retake, spesso le persone incuriosite si fermano a parlare. Anche questa può essere un’opportunità di coinvolgere gli altri e diffondere l’importanza del “Retaking”. Nonostante lo scetticismo di chi si domanda se valga la pena o meno lasciarsi coinvolgere in queste attività, basandosi solo ed esclusivamente sulla volontà dei cittadini, l’associazione è riuscita a passare da un numero ristretto di 30 persone a migliaia di volontari in brevissimo tempo, e la crescita è in continuo aumento. La diffidenza nasce dalla convinzione del “è inutile… domani lo rimbratteranno di nuovo…” Il messaggio è però quello della determinazione. I vandali cesseranno di venire quando si accorgeranno che c’è qualcuno che si interessa a quell’area. Dopo massimo tre Retakes, non torneranno. L’importante è cominciare subito a darsi da fare. Essere cittadini è molto più di quanto si pensi, essere in molti è ancora meglio.

DI LIVIA DE MATTIA

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