Liceo Vivona di Roma

Docente responsabile Manuela Alfani

ROMA, ARRESTATO SQUILIBRATO SULLA LINEA 709

 

 

Finalmente terminata la paura degli studenti alla fermata Colombo-Pacifico; ragazzi liberi di tornare a casa al sicuro

Oggi, 14 febbraio ’17 è stato arrestato lo squilibrato che per diversi mesi ha intimorito ragazzi che viaggiano dall’ EUR verso Palocco.

Un uomo di circa trent’anni, con evidenti segni di squilibrio, era presente quasi tutti i giorni ala fermata Colombo Pacifico davanti al centro commerciale Euroma2. L’uomo urlava arrabbiato verso chiunque avesse di fronte; “Vi nasconderò un pitone in casa”, “Vi sparerò con il mio fucile”, sono queste le minacce che quel folle rivolgeva loro. Un clima di tensione regnava tra coloro che aspettavano l’autobus, soprattutto studenti all’uscita dalla scuola.

Ma la paura più grande suscitava nei ragazzi diretti a Casal Palocco sulla linea del 709, perché chiusi nell’autobus sentivano ancora più grande la minaccia.

I ragazzi, spaventati, ogni giorno speravano di non incontrarlo e quando ciò accadeva potevano finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Oggi il massimo spavento e quello che speriamo sia l’epilogo di questa storia. Lo squilibrato si è presentato alla fermata con una catena terrorizzando i presenti. Come suo solito ha cominciato a parlare con voce alta e dura, ma qualcuno stavolta deve aver preso sul serio la minaccia ed avvertito le forze dell’ordine.

Come sempre, infatti, è salito sul 709 ma poco dopo la partenza l’autobus è stato fermato dai carabinieri che sono saliti a bordo del mezzo e hanno ammanettato l’ imprevedibile individuo.

Dopo pochi minuti tutto era finito e l’autobus di nuovo in cammino.

Gli studenti sono finalmente liberi di tornare a casa al sicuro.

Rimane però l’insicurezza dei ragazzi che ogni giorno devono tornare a casa con i mezzi pubblici per la mancanza di presidio delle forze dell’ordine in un orario in cui l’EUR è scarsamente frequentato. Non sono rare le rapine ai danni di studenti, alcune anche a mano armata. I ragazzi sperano in un intervento del comune perché garantisca la presenza della polizia municipale di modo che questi eventi possano diventare sempre più rari.

di Flavia Scrocca

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