ISISS Giordano di Venafro (IS)

Docente responsabile: Marco Fusco; Referente: Professoressa Bianca Buondonno; Direttore Responsabile: Silvio Valentino; Direttori Editoriali: Antonietta D'Appollonio, Federico Colozza; Capo Redattore: Alex Arcaro; Vice Direttore: Luca Scardino; Vice Capo Redattore: Rocco Di Mambro; Grafici: Teresa Marino, Antonella Papa, Martina Bucci; Responsabile Fotografo: Gianmaria Parisi; Responsabile Video: Attilio Del Corpo; Ricerca Web: Carmen Cimino, Francesca Cambio; Giornalisti: Fabrizio Baccaro, Marco Borrelli, Giuseppe Ferri, Cristiano Minicucci, Giancarlo Iadicola, Aldo Mascio, Gianmarco Ottaviano, Mario Rascato, Marialaura Esposito.

Fake news e la piaga di internet L’altra faccia del web

di Baccaro Fabrizio, Borrelli Marco, D’Appollonio Antonietta, Ferri Giuseppe, Iadicola Giancarlo (ISISS A. Giordano, Venafro)

Tutti in casa abbiamo un mezzo d’accesso a Internet. Adesso tutto è a portata di tutti; basta un semplice click per visualizzare migliaia di contenuti. Libri, spettacoli, film, e notizie di ogni genere. Ma chi è che scrive? Si possono trovare articoli attendibili, firmati da giornalisti veri, all’interno di una testata accreditata. Ma esiste anche un altro lato della medaglia. Quale? La cosiddetta “informazione libera”, diffusa principalmente da blog anonimi, che mira a trovare consensi nel bacino d’utenza dei cosiddetti “analfabeti funzionali”. Lo scopo di questi siti è la propaganda dell’odio e dell’ignoranza. Bufale che soddisfano questi lettori, dandogli esattamente ciò che vogliono: pretesti per sfogare il loro bisogno di criticare e insultare. Queste notizie sarebbero facilmente debellabili attraverso il “fact-che-cking”, un metodo che permette di controllare l’origine delle fonti e la veridicità delle stesse. Sono pochi però a conoscerlo, e così i social media si riempiono di notizie su scie chimiche, immigrati violenti, storie inesistenti che troppo spesso vengono strumentalizzate per fini politici. Si cela dietro alle visualizzazioni un mercato della disinformazione, alimentato dalle pubblicità, creando una sorta di “gara” a chi la spara più grossa. Un esempio possono esserlo i gruppi d’ispirazione neofascista, che predicano la superiorità dell’italiano e l’ostilità verso le popolazioni colpite da guerre. Se ne avvalgono i complottisti, che fino a pochi anni fa avevano come luogo di ritrovo soltanto gli scantinati e che adesso invece possono sbandierare a tutti le loro teorie sugli illuminati, su Big Pharma e sul Nuovo Ordine Mondiale. Se ne avvalgono tutte quelle persone che sognano di arricchirsi sull’ingenuità dell’italiano medio, che da per scontato che se qualcosa è stato pubblicato sia automaticamente vero, e che condivide il link che verrà visto da altri utenti medi, alimentando un circolo. Se ne avvalgono quei politici demagoghi che promettono un’Italia migliore della farsa da loro descritta. Se ne avvalgono i fautori della medicina alternativa, che promettono la completa guarigione a gente disperata condannata a morte da una malattia, con rimedi discutibili fini a sé stessi. Tutto ciò confluisce nell’enorme macchina del populismo che vuole sottomettere un popolo all’ignoranza.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone