Grammy e BAFTA 2017

Cosa hanno in comune i British Academy of Film and Television Arts (BAFTA) e i Grammy Awards?
La risposta è alquanto immediata: 12 febbraio 2017.
Questi due imperdibili appuntamenti televisivi hanno visto trionfare i migliori attori e cantanti, per le loro straordinarie performance dello scorso anno.
E, come ogni evento che si rispetti, anche in questo caso possiamo identificare il re e la regina delle serate: Adele, per i Grammy, e La la land per i BAFTA.
Ma procediamo con ordine.

I BAFTA vengono spesso identificati come ‘gli Oscar britannici’, che si svolgono nel mese di febbraio per anticipare proprio gli Oscar stessi.
I premi, nonostante sia un evento tipicamente inglese, sono rivolti a tutte le nazionalità e quest’anno al Royal Albert Hall di Londra, si è tenuta la 70esima edizione dell’evento.
Questa edizione verrà sicuramente ricordata soprattutto per la partecipazione, per la prima volta in assoluto, di due ospiti inglesi speciali: il Duca e la Duchessa di Cambridge, William e Kate, nonchè presidenti dell’evento dal 2010.

Troviamo, però, qualcosa di reale anche nel pluripremiato La la land. Se, infatti, ci fosse un limite di premi da vincere sopra al quale poter esser considerati ‘reali’, probabilmente La la land lo sarebbe già diventato.
In questa serata, il musical è riuscito ad aggiudicarsi ben 5 premi: miglior film, miglior regista, migliore attrice protagonista, migliore musica e direzione della fotografia.

La serata, poi, verrà sicuramente ricordata anche per le parole dure del chair dei BAFTA, Jane Lush, che prima dell’inizio della serata, ha dimostrato tutto il suo più grande disprezzo per quella parte della nostra società che istiga all’odio e alle continue discriminazioni sociali, dannose anche per le carriere cinematografiche; chiaro è, quindi, il riferimento al neo presidente Donald Trump e a Theresa May.

Il premio per miglior attore è stato vinto da Casey Affleck, fratello del noto Ben, per la sua interpretazione nel film ‘Manchester By The Sea’; il regista del film, Kenneth Lonergan, si è inoltre aggiudicato il premio come miglior sceneggiatura originale.
Di seguito, vi riportiamo la rimanente lista dei vincitori:

 MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA – Dev Patel per ‘Lion’
 MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA – Viola Davis per ‘Barriere’
 MIGLIORE INTERPRETE RIVELAZIONE – Tom Holland per ‘Captain America: Civil War’
 MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE – ‘Lion’
 MIGLIORE FILM BRITANNICO – ‘Io, Daniel Blake’ di Ken Loach.
 MIGLIOR DOCUMENTARIO – ’13th’
 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO BRITANNICO – ‘Home’
 MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE – ‘Kubo e la spada magica’
 MIGLIOR CORTO DI ANIMAZIONE – ‘A Love Story’
 MIGLIORE FILM NON IN LINGUA INGLESE – ‘Il figlio di Saul’ (Ungheria)
 MIGLIOR ESORDIO BRITANNICO DA REGISTA, SCENEGGIATORE O PRODUTTORE – ‘L’ombra della paura’
 SUONO – ‘Arrival’
 MIGLIORI COSTUMI – ‘Jackie’
 EFFETTI SPECIALI – ‘Il libro della giungla’
 TRUCCO – ‘Florence Foster Jenkins’
 MONTAGGIO – ‘Hacksaw Ridge’
 MIGLIORE SCENOGRAFIA – ‘Animali fantastici e dove trovarli’
 BAFTA ONORARIO – Mel Brooks. Il premio, noto come ‘Bafta Fellowship’, consegnato dal principe William
 BAFTA PER IL MAGGIOR CONTRIBUTO AL CINEMA BRITANNICO – Curzon, catena di cinema.

Sul fronte musicale, invece, la regina indiscussa della 59esima edizione dei Grammy Awards, svoltasi nello Staples Center di Los Angeles, in California, è stata Adele.
La cantante britannica era nominata in 5 categorie ed è tornata a casa proprio con 5 mini grammofoni dorati: Miglior disco dell’anno (25), miglior canzone dell’anno (Hello), miglior registrazione dell’anno, miglior disco pop e miglior performance per un’artista pop.
Inizialmente però, la favorita era la ‘rivale’ Beyonce, nominata su ben 8 fronti, ma che è riuscita a vincere solo nella categoria meno probabile: miglior disco Urban Contemporary.
Nel discorso di premiazione per il Miglior Disco dell’anno, Adele, commuovendosi, ha affermato che avrebbe meritato di vincere Beyoncé al suo posto, definendola “l’artista della mia vita”.
A tutta risposta, la cantante in dolce attesa, ha scandito più volte “I love you”.

La britannica, inoltre, ha dovuto affrontare un’inconveniente non da poco: dopo 30 secondi di performance dedicata allo scomparso George Michael, a causa di alcuni problemi in cuffia ha interrotto l’esibizione, per poi riprendere a cantare, senza problemi, la tanto amata Fastlove.

Un’altra cosa che i Grammy hanno in comune con i BAFTA, riguarda le polemica anti-Trump: Katy Perry  ha concluso la sua performance con le parole della costituzione americana, tra cui il celebre “We the people”; Busta Rhymes, dal canto suo, ha apertamente insultato Trump definendolo “il presidente ‘agent orange’ ” e invitando tutti a “resistere”, mentre alle sue spalle veniva sfondato un finto muro di mattoni. Rhymes ha poi polemicamente affermato: “Voglio ringraziare il Presidente Agent Orange per perpetuare tutto il male che ha perpetuato in tutti gli Stati Uniti”.

La serata, condotta dal comico inglese James Corden, ha poi visto l’assegnazione di altri 5 premi postumi al grande David Bowie: miglior performance rock e miglior canzone rock per “Blackstar”, miglior Album di Musica Alternative, miglior Registrazione Tecnica di un album di musica non classica, e miglior Packaging.

La rivelazione, invece, di questa 59esima edizione è stato Chance the Rapper, il 23enne rapper di Chicago, che si è aggiudicato il premio come miglior artista emergente, migliore performance rap con “No problem” e miglior album rap (“Coloring Book”); per la prima volta nella storia dei Grammy, viene premiato un lavoro che è stato soltanto pubblicato online.

Tra le performance più memorabili della serata, oltre quella di Adele, troviamo: Bruno Mars con “24k Magic”, “That’s What I Like” e il tributo a Prince; Ed Sheeran con la sua grandiosa “Shape of you”; Demi Lovato e Tori Kelly per il quarantennale di “Saturday Night Fever” dei Bee Gees e John Legend con un tributo a tutte le star scomparse lo scorso anno.
Sul palco, mostrando il pancione, è poi salita  Beyoncé, che ha cantato un medley di “Love Drought” e “Sandcastles”, i due brani tratti da “Lemonade”, suo ultimo album.
Infine, è stato il ritorno dei Daft Punk, che hanno accompagnato The Weeknd nell’esibizione del suo ultimo singolo, “I Feel It Coming”.
Invece, il tanto atteso duetto tra Lady Gaga e i Metallica ha riscontrato diversi problemi tecnici, che hanno disturbato molto l’intera atmosfera e, soprattutto, James Hatfield.

di Giulia Maurizi

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone