Hotel Rigopiano: tra i resti “silenzio e gelo”

di Gianmarco Ottaviano  ISISS A.GIORDANO – VENAFRO (IS)

Dove una volta c’erano le camere, c’è un pezzo del tabellone del Monopoli: si vede la casella con una delle quattro stazioni e quella con il punto interrogativo. Quando si finisce là sopra bisogna prendere e leggere la carta degli “imprevisti”. Mercoledì 18 gennaio, però, nessuno di quelli che erano all’hotel Rigopiano immaginava che l’imprevisto fosse una massa di migliaia di tonnellate di neve che a 250 all’ora si sarebbe schiantata sull’albergo con la forza di quattromila tir carichi. In silenzio nel gelo: alle quattro del pomeriggio ci sono già 3 gradi sotto zero, ma le scorse notti la temperatura è scesa anche a -10. I giornalisti ci arrivano a nove giorni dal disastro e a ricerche concluse: non c’è più nessuno, là sotto. Non c’è più nessuno dei 28 ospiti e dei 12 dipendenti da cercare. 29 sono morti, 11 sono sopravvissuti. Il cartello con l’indicazione Hotel resort Rigopiano è l’ultima cosa che non è stata distrutta dalla valanga: si trova a meno di dieci metri da dove è passata la neve.

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