Skateboarding: non solo acrobazie.

di Aldo Mascio (ISISS A. Giordano Venafro IS)

Poco tempo fa l’Italia, grazie al giovane Jacopo Carozzi, si è fatta conoscere nel panorama dello skateboarding internazionale vincendo il titolo di Rookie of the year (ossia “Dilettante dell’anno”). E’ grazie a talenti di questo tipo che in Italia si sta diffondendo la cultura dello skate. Lo skateboarding è un fenomeno in continua espansione nato nei primi anni ’50 in California. Si deve la sua nascita all’esigenza dei surfisti di allenarsi anche in assenza di mare mosso. E’ una disciplina divisa in numerose specialità e tra queste le più importanti sono: lo street-skating, il vertical-skating, il longjump ed il freestyle. Questo sport sbarcò in Italia intorno al 1977 diventando un  fenomeno sportivo-culturale a tutti gli effetti. Le strade della nostra nazione si popolarono di giovani, fenomeno stroncato dalle autorità che nel 1978 ne vietarono la circolazione in tutto il territorio nazionale. Con il passare del tempo riacquistò visibilità e rispetto, fino a divenire, oggi, una realtà riconosciuta dal CONI.Questa disciplina è diventata nel tempo un vero e proprio stile di vita che prevede l’ascolto di generi musicali particolari e un modo di abbigliarsi abbastanza comune tra gli skaters.

 

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