UN RETTILE CATASTROFICO ;)

Era una bellissima giornata d’estate, io e due mie amiche, Annamaria e Claudia, eravamo al campeggio Riva d’Ugento con le nostre famiglie, per trascorrere le vacanze estive. Una sera noi tre eravamo al cabaret per farci qualche risata, dopo aver cenato in spiaggia con tutti i parenti e amici. Mio padre e quello di Annamaria rimasero sul mare a pescare e le mamme a chiacchierare sui soffici teli adagiati sulla spiaggia con i nostri fratelli chi giocavano. Ad un certo punto, mentre ridevamo e scherzavamo, un malore improvviso mi colpì e Annamaria, presa dall’ agitazione mi fece sedere sul porta pacchi della sua bicicletta e mi portò alla mia tenda lasciando Claudia da sola come una pera cotta.

Pedalando pedalando, anche se con fatica, riuscimmo a superare la prima salita, ma alla discesa una lucertola si mise davanti alla ruota con aria di sfida. Annamaria presa dal panico frenò di scatto provocando la nostra caduta sulla brecciolina bianca appuntita. Dolorante e sanguinante corsi verso la mia piazzola per prendere del ghiaccio a me ed a Annamaria, rimasta a terra con la bici a dosso. Tornata sul posto dell’incidente, la mia amica era scomparsa e anche la sua bici. Dove poteva essere andata così ridotta male, poi con quella bicicletta e, ancor più, senza avvisarmi? Non sapendo cosa fare tornai alla mia tenda dove trovai Claudia che ci stava cercando. Prima medicai le mie ferite e poi le raccontai l’ accaduto. Lei era agitatissima, diceva cose senza senso e muoveva le braccia come se fossero ali di gallina.

La situazione iniziava a farsi seria. Dove era finita Annamaria? Con le nostre biciclette cercammo ovunque quando: “Dov’è Annamaria?” Era la madre che la cercava. “Em… non lo sappiamo!” Abbiamo risposto in coro mentre Claudia frignava.

Drin… Drin… Squillò il telefono di Raffaele, il padre di Annamaria, che ancora pescava con mio padre in spiaggia. Due signori avevano preso la nostra amica. Per fortuna erano brave persone che la medicarono e dissero a suo padre di andarla a riprendere in un determinato posto. Quando ci rivedemmo scoppiando a ridere dicendo: “Era solo una stupida lucertola!”J

Tratto da un fatto realmente accaduto.

Cristina Miele 1aL

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