Istituto d'Istruzione Superiore OVIDIO di Sulmona (AQ)

Docente responsabile Anna Maria Iervolino

“L’ I.I.S. Ovidio rappresenta l’Abruzzo per Generazioni Connesse “

Domenica 5 Febbraio 2017, tre studenti dell’I.I.S. Ovidio: Sofia Giorgia Valdo, Anna Di Bartolo e Umberto Cinotti, accompagnati dalla professoressa di lettere Anna Maria Iervolino, sono partiti per Roma per un progetto scolastico che prende il nome di “Generazioni Connesse”. Il giorno seguente, dopo esser arrivati a destinazione, gli studenti frequentanti gli istituti regionali selezionati, sono stati accolti nell’Istituto Colombo per una sessione di formazione sulle basi del giornalismo tenuta dalla giornalista Marta Nicoletti, responsabile del progetto. Nel pomeriggio, gli studenti sono stati divisi in gruppi di lavoro differenti, praticando giochi di ruolo come la simulazione di un processo e la scrittura di un articolo su un tema suggerito attinente ai fenomeni del sexting, del bullismo e del cyberbullismo. Martedì 7 febbraio nell’ex caserma Guido Reni, si è celebrata la giornata nazionale contro il bullismo e il cyber bullismo, in concomitanza con il Safer Internet Day. Gli studenti del progetto “Generazioni Connesse” hanno svolto 4 attività differenti: workshop (gruppo di formazione), social (gruppo dedicato alla condivisione di foto o video su social network come Facebook o Twitter), interviste e articoli di cronaca. Di fondamentale importanza gli interventi di attori, senatori e in particolare del Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, accompagnati dalle testimonianze di ragazzi vittime di bullismo e delle loro famiglie, con lo scopo di sensibilizzare e contrastare quello che è il fenomeno oggi giorno più diffuso tra gli adolescenti. “L’importante è non restare indifferenti” afferma Pablo Trincia, autore del programma “Mai più bullismo”, presente durante l’intero svolgimento della manifestazione. Che dire, un’esperienza formativa sotto tutto i punti di vista per gli studenti del progetto, entrati a far parte dello “Youth Panel” una redazione che consente loro di collaborare attivamente esprimendo a pieno i propri pensieri.

di Sofia Giorgia Valdo

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