No al bullismo!

No al bullismo!

Vietato girarsi dall’altra parte.

Di una cosa sono sicuro: rimanere indifferenti di fronte al bullismo significa esserne complici. E’ il messaggio trasmesso in questi giorni in televisione. Un ragazzo, dopo uno dei tanti episodi di bullismo che purtroppo accadono nelle scuole, si difende dicendo: << Prof, io non c’entro!>>, ma l’insegnante fa capire che se non si interviene in difesa della vittima se ne è altrettanto complici. E’ inutile cercare giustificazioni: il bullo si deve sconfiggere; questo è il compito di tutti noi ragazzi. Il nostro dovere è semplicemente quello di non girarci dall’altra parte quando qualcuno viene aggredito o è vittima di prepotenze. Anche perché i modi per ferire sono tantissimi. Molto spesso non si tratta solo di violenza fisica, ma di offese e umiliazioni che vengono diffuse via web. In pratica, ora i bulli possono agire anche senza esporsi, attraverso una violenza meno evidente rispetto a quella fisica, ma che fa male ugualmente: infatti, protetti dallo schermo di un computer,  possono agire senza paura, conquistandosi seguaci e ammiratori tra quelli che, aggiungendo un <<mi piace>> a scene o a insulti, finiscono per diffondere la violenza e distruggere le persone più deboli.

Perciò, non diventiamo complici dei bulli: “E’ vietato girarsi dall’altra parte!.”

 

Matthias Berardi,

Classe II  sez. A Istituto Comprensivo “ Molise Altissimo Carovilli”

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