IMMAGINA UN BARCONE

900 corpi, 900 morti: la libertà è il mare che li inghiotte con la furia delle onde nere come la notte, nere come la morte che li attende nell’indifferenza del mondo che li guarda.

L’emigrazione ormai è una realtà irreversibile, antica quanto l’uomo che per istinto di sopravvivenza ha cercato luoghi migliori dove stare per garantire a sé e ai propri cari il diritto alla vita e alla felicità.

Gli Italiani questo lo sanno bene perché anch’essi sono stati popolo di emigranti alla ricerca di nuove terre dove poter realizzare i loro sogni, custoditi in grandi valigie di cartone. Ed è proprio per questo che dovremmo sapere, più di altri, come accogliere chi per cultura, per lingua e per fede è diverso da noi. Certo è necessario da parte nostra un grosso sforzo, perché dovremmo avvicinarci alla diversità con rispetto e curiosità di conoscenza. E così sarà possibile gettare un ponte tra il vecchio che è stato ed il nuovo che avanza, tra Oriente ed Occidente, tra povertà e benessere.

Le nuove generazioni dovranno quindi imparare a convivere e a tollerare la diversità, accettandola come riserva e risorsa di nuove conoscenze. In tal modo, la tolleranza, l’accettazione, la solidarietà e la condivisione del dolore di chi viene da lontano con un fagotto povero di cose ma pieno di speranza, renderanno possibile pensare ad un mondo migliore perché più giusto.

Accettazione, accoglienza, ascolto, affetto, amicizia, amore e arte sono le parole d’ordine per poter realizzare una società diversa tra diversi. E, potrebbe essere proprio il linguaggio universale e condiviso dell’arte, lo strumento attraverso il quale un popolo esprime e tramanda i propri valori e la propria civiltà, ad unire genti diverse poiché è propria dell’ arte la capacità di esprimere emozioni e  sentimenti, rendendo  l’uomo creatura superiore ad ogni altra. Arte è passione; è capacità di oltrepassare il confine del finito; arte è immortalità. L’ Arte è il plus valore che unisce gli uomini che sanno ascoltare la voce del cuore.

di Tatiana Zuccarini  classe 3 Informatica B  IIS  “L. di SAVOIA”  di CHIETI

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