Istituto "G. Carducci" di Comiso (RG)

Docente responsabile Giancarlo Licitra

Solo polvere in balia delle onde…

Onde, onde, tantissime onde! Quale più grande e bella espressione della maestà della natura, della sua forza primitiva, ancestrale. Abituati a sottovalutarle, solo perché le vediamo morire stremate, assottigliate una volta giunte a riva, sulla battigia, dimenticando che esse hanno un cuore vivo, pulsante, impetuoso, dirompente.  Un’onda, nella sua energia sovrumana, non riflette sul fatto, che abbattendosi su un villaggio ci possano, poi, essere  dei bambini che piangeranno, degli uomini che moriranno, delle case che spariranno per sempre, tutta una vita che sarà cancellata con un solo colpo di spugna! L’onda è così, un mostro bellissimo che fa paura: è un purosangue che  corre libero, sfrenato, con la faccia tosta, stagnata di chi, consapevole delle proprie forze travolgenti, non si cura affatto degli altri, ma continua a vivere, a correre all’impazzata, travolgendo tutto dietro sé! L’onda è viva, ha un’anima: è  un vortice di energia che si materializza inesorabile all’improvviso, proprio quando ci eravamo abituati alla sua calma, alla sua “mansuetudine inoffensiva”. L’onda è imprevedibile, clemente e crudele al contempo: dà la vita e dà la morte! Sembra sciocco pensare che l’acqua,  riesca a rubarci perfino la vita, celandosi, scaltra, dietro il candore sinuoso delle sue stesse onde. Da troppo tempo ci culliamo di quelle “certezze”, che nella nostra crassa ignoranza egocentrica, miope e poco lungimirante ci spingono a dare tutto per scontato e a dimenticare i valori…la vita stessa, il suo senso ultimo! Siamo solo frammenti di roccia strappati dal costolone della montagna, troppo tronfi di noi stessi. Poi, però, come a tutti i sassi, toccherà anche a noi essere sfregati, macinati per diventare asfalto delle strade di città o, nel migliore dei casi, restare nella battigia delle spiagge per essere ciottoli levigati dalla corrente e, poi, sabbia fine, impalpabile spazzata via dai venti marini! Sappiate far discernimento su ciò che siete veramente, senza illudervi di altro; d’altronde, ora siete polvere modellata, animata, viva, ma subito dopo, ridiventerete solo polvere in balia delle onde, dell’impeto dei venti!

Orazio Pucci IV B Liceo Scientifico – Istituto “G. Carducci” – Comiso (RG)

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