Tra pubblico e privato. La Storia raccontata dalla nonna

L’appassionante lettura del breve romanzo Il Giorno della Civetta di Leonardo Sciascia ha suscitato in  me una tale curiosità su alcuni aspetti della realtà siciliana del secondo  dopoguerra da indurmi a compiere ulteriori “indagini” circa la storia della Sicilia.

Così ho scoperto che nell’isola, durante il decennio successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, era molto attivo il Movimento Separatista Siciliano, che aveva il suo braccio armato nell’EVIS (Esercito Volontario per la Liberazione della Sicilia e definito dagli Alleati un corpo paramilitare guidato e finanziato dalla Repubblica di Salò) in cui militò, con il grado di colonnello anche il famoso bandito Giuliano, autore della storica e tristemente famosa strage di Portella della  Ginestra avvenuta il 1 Maggio del 1947 in località Piana degli Albanesi (PA),terra d’origine di mia nonna che all’epoca era una bambina e che oggi racconta a me ciò che sua madre aveva raccontato a lei  al tempo in cui accaddero i fatti…

 

“Caro Samuele, devi sapere che il 1 Maggio del 1947 in località Portella della Ginestra, non lontano  dal mio paese, Piana degli Albanesi, si verificò un fatto molto grave sul quale la Giustizia non  riuscì  mai a fare chiarezza tanto che ancora oggi quel fatto fa parte dei grandi misteri del nostro paese.

All’epoca Salvatore Giuliano, conosciuto poi come il bandito Salvatore Giuliano era dedito alla borsa nera  del  grano  che vendeva ai contadini. A quei tempi la popolazione lo venerava come un novello Robin Hood, che toglieva ai ricchi per dare ai poveri, nonostante tutti sapessero che con la sua banda rubava e commetteva omicidi. Tant’è che durante il dopoguerra aiutò molte famiglie  di contadini in difficoltà che non potevano fronteggiare la prepotenza e la potenza dei latifondisti che, per incrementare le loro già cospicue proprietà, ricorrevano ai mafiosi per costringerli a cedere con la violenza  ai grandi proprietari i loro piccoli poderi.

Così Giuliano per la popolazione divenne un vero e proprio giustiziere nell’inosservanza della legge e per i siciliani fu la reincarnazione dello spirito ribelle dell’isola e un eroe leggendario.

Ma quando, dal 1945 fino al ’46 Giuliano, entrò a far parte dell’EVIS  iniziò a commettere attentati contro le forze dell’ordine uccidendo più di 16 carabinieri e da bandito comune divenne un vero e proprio terrorista.

Dopo le elezioni del 1947 per l’Assemblea Regionale Siciliana che vide la vittoria della coalizione di  Sinistra P.S.I-P.C.I, i dirigenti dell’EVIS gli chiesero di combattere il comunismo con un’azione che la Sicilia intera e la nostra famiglia non avrebbe mai più dimenticato.

L’occasione si presentò il 1 Maggio del 1947 quando circa 2000 persone, tra cui molti socialisti, riunite nella manifestazione del 1 Maggio, giorno della festa dei lavoratori, furono assalite dalla banda Giuliano che in soli due minuti, sparando sulla folla inerme, uccise 11 persone, ne ferì altre 27  di cui alcuni morirono in ospedale nei giorni seguenti.

Questa strage è passata alla Storia come la Strage di Portella della Ginestra e prende il nome dal luogo in cui è accaduta.

Anche se a quel tempo ero solo una bambina ricordo il dolore della mia famiglia perché tra le vittime vi era anche un mio cugino. Da quel giorno il bandito Giuliano diventò un nemico del popolo non diverso né dalla mafia che si era servita di lui, né dalle forze politiche che lo sostenevano a scopo elettoralistico. E nonostante siano passati 67 anni, so che molta gente assetata di verità non ha mai  ricevuto risposta alle numerose domande rimaste irrisolte: perché è accaduto? Chi era veramente e per conto di chi operava il bandito Giuliano? Quali segreti ha nascosto la ragione di Stato circa il legame  mafia e politica? ”

Grazie alla lettura di un libro e alla testimonianza della nonna ho scoperto una pagina oscura della storia del mio paese che è entrata prepotentemente nella vita della mia famiglia provocando una collisione dolorosa tra pubblico e privato.

 

Samuele Gasbarri  2 A Trasporti e Logistica IIS “l. di Savoia” Chieti

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