RIFLESSIONI DI UN’ ADOLESCENTE

La vita di ogni essere umano è fondamentalmente la stessa, un susseguirsi di  vittorie,  insuccessi, fallimenti, gioie e battaglie continue e l’età dell’adolescenza è il periodo più critico, anzi il più critico, perché rappresenta il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta. Ci sentiamo molto spaesati, passiamo dai giocattoli, dai cartoni animati e dalle canzoni dello “zecchino d’oro” a “youtube”, “whatsapp” , a concerti e uscite con gli amici. A completare il quadro non mancano i cambiamenti fisici che ci suscitano ancora di più un forte senso di smarrimento.

Nella maggior parte dei casi tutti ragazzi affrontano l’adolescenza a testa bassa come se il mondo fosse crollato loro addosso, ma c’è anche chi la prende con leggerezza, come se nulla fosse.

L’adolescenza è come un mondo nuovo, tutto da esplorare, è come se tutto il passato fosse stato cancellato. E’ un viaggio continuo nella nostra mente: ci chiediamo chi siamo, perché esistiamo e cosa facciamo di giusto per esistere. Non trovando risposte a queste domande spesso troviamo rifugio in false illusioni per dare un senso alla nostra vita.

È come un labirinto pieno di passaggi che non portano mai all’uscita, bisogna rimanerne intrappolati  fino a quando da soli non si riesce a trovare una  soluzione.

Ed è allora che la situazione si capovolge:  l’adolescenza ci dà una grande mano, ci insegna a tenerci stretti gli affetti, ci fortifica incitandoci a credere in noi stessi.

L’adolescenza diventerà  il ricordo  del periodo delle emozioni più intense e delle esperienze più vere, quando ci  si butta con ogni cellula del proprio  corpo in quel che si fa, se non altro perché è stata la prima volta .

 

 

Ludovica Ricci  III A

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