UN GIORNO ALL’ UNIVERSITA’

Questa intervista mette in evidenza quanto un orientamento ben fatto possa aiutare i giovani a fare scelte di studio per il loro lavoro.


Che università frequenti?

Vado a Roma3.

Come ti trovi nella tua università?

E’ una delle più nuove d’Italia e questo ci fornisce molti vantaggi. E’ molto piccola, rispetto alla Sapienza e Torvergata, e essendo meno ragazzi, siamo un po’ più seguiti dai professori. Le lim sono più precise, la segreteria è organizzata meglio e c’è sempre qualcuno che ti accoglie nel caso tu abbia bisogno di aiuto.

Quanti ragazzi siete?

Adesso, al terzo anno, siamo 80 mentre al primo eravamo in 200. Molta gente in questi tre anni hanno mollato, e poi molta di quella gente visto che le iscrizioni non sono a numero chiuso si iscrivevano a caso, soprattutto per provare.

Perché hai scelto Roma3?

Ho scelto Roma3 perché Torvergata era troppo lontana, e dovevo prendere la macchina, quindi diciamo che non la ho scelta soprattutto per un problemi di mezzi. Invece, alla Sapienza per me, il livello di formazione era inferiore a quello di Roma 3 e quindi ho scelto quella.

Che cosa studi?

Ingegneria elettronica.

Che cosa è l’ingegneria elettronica?

Il primo anno si studia la base degli argomenti, quindi facciamo fisica, matematica, informatica per imparare a programmare le cose e i file. Il secondo anno, in particolare, studiamo come sono composti circuiti e gli oggetti elettronici in generale e questi fino al terzo anno. Dopo la triennale, invece, si comincia con la pratica, interagendo sul campo.

Perché hai scelto di intraprendere lo studio del’ ingegneria elettronica ?

Ho fatto il classico al liceo classico Francesco Vivona e in quei cinque anni non mi sono mai piaciute le materie letterarie, come storia e filosofia. Mi sono sempre piaciute le materie matematiche e scientifiche dove si fanno cose più pratiche oltre allo studio. Questo liceo è sempre stato molto centrato su queste materie dandogli la priorità mentre le ore delle materie scientifiche erano veramente poche, ad esempio noi ne facevamo due mentre ora se ne fa una in più. Dopo aver finito l’esame di maturità, ho cominciato a pensare a cosa fare, escludendo a prescindere le materie letterarie, e non volendo fare ne matematica generale, perché era troppo precisa, ne fisica che ha comunque dietro la filosofia , ho deciso di fare ingegneria elettronica.

E’ stata una decisione presa al momento oppure pensata da un po’ di tempo?

In quarto liceo, sono venuti degli studenti della mia attuale università a fare un corso di matematica, che sarà durato circa un mese e mezzo, perché la mia università faceva fare dei test d’ingresso, dato che erano su matematica di base, hai ragazzi del liceo che non si erano ancora diplomati. Io lo ho fatto soprattutto per provare e per sperimentare.

Quindi l’orientamento è stato molto importante?

Si, anche perché ha noi, durante il quinto, ci hanno dato quattro\cinque giorni di assenza giustificati e siamo andati nelle università e partecipavamo alle lezioni.

Visto che, come hai detto tu, hai studiato poca matematica ti sei trovata più in difficoltà in rispetto a qualche tuo compagno che invece ha fatto lo scientifico?

Io, all’inizio, piangevo sempre pensando, che non ce la avrei mai fatta, poiché venendo dal classico sapevo pochissimo di matematica, quindi stavo sempre attenta, segnandomi qualsiasi cosa dicesse il professore, mentre quelli dello scientifico, un minimo, quelle cose le avevano studiate al liceo. Però, all’università, tutti gli argomenti che si studiano, sono argomenti già fatti, però con moltissimi approfondimenti quindi bisogna comunque ristudiarsi tutto dal’ inizio. Alla fine che venivi dal classico o dallo scientifico non faceva molta differenza.

Quindi non è stato un peso?

No.

Gli esami che hai fatto finora erano difficili o facili?

Erano siano semplici che difficili, dipendeva soprattutto dal tipo dell’argomento su cui era basato l’esame.

E quanti ne hai sostenuti finora?

Finora 16, e me ne mancano 3.

Come sono distribuiti gli esami durante l’anno scolastico?

L’anno universitario è diviso in due semestri, dove in quattro mesi fai tutti i corsi e due mesi\un mese di esami, le date le scelgono loro.

Si possono recuperare?

Ovviamente e puoi decidere te il giorno. Inoltre puoi recuperarlo anche se magari hai preso un voto che non ti piace o se sei mancata il giorno dell’esame.

Cosa vorresti fare in futuro?

Non lo so ancora, ma sicuramente qualcosa di elettronico.

di Ludovica Proserpio

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