Vi siete mai chiesti quanto lavoro c’è dietro ad un tappeto fatto a mano ? Io si è ho trovato anche una risposta…

Storia di una lunga tradizione

Durante questa estate ho voluto riscoprire insieme ad un altro ragazzo che ha la mia stessa passione per la fotografia, i sapori e le tradizioni della nostra amata Sicilia o per essere più precisi della nostra amata Palazzolo Acreide, allestendo così una mostra. L’idea di allestire una mostra è nata per gioco grazie appunto all’affascinante passione per la fotografia, nella quale abbiamo voluto raccontare tramite le foto le tradizioni che risalgono alla notte dei tempi e che stanno andando via via scomparendo. Di tutte le foto scattate quelle che mi sono piaciute di più sono quelle che illustrano l’utilizzo del telaio.  Le foto rilegate infatti raccontano un pò la fatica che si nasconde dietro i capolavori finali. Spesso e volentieri abbiamo l’abitudine di guardare solo cosa sta sopra un determinato oggetto, in questo caso le mani e i colori delle stoffe che compongono il lavoro, perché non pensiamo che sotto possa starci qualcos’altro, ci limitiamo a vedere solo in superficie, quello che vedono tutti, e tutto ciò è sbagliato. In questo caso la mia attenzione si è abbassata a raso suolo e si è accorta che tutto ciò che sta sopra avviene sia perché lavorano le mani e sia perché lavorano soprattutto i piedi. La lavorazione del telaio veniva tramandata da madre in figlia sin dalla tenera età, perché si diceva che se una donna non sapesse usare il telaio allora quella donna non era degna di essere sposata. Alla fine di questa mostra abbiamo capito che tutto ciò che noi conserviamo e tramandiamo ancora oggi delle nostre tradizioni è dovuto all’amore sincero di qualcuno che crede ancora nelle radici più profonde di questa terra e crede che tutto ciò che viene fatto con passione e con vero sentimento, non potrà mai essere sostituito dalle nuove macchine.

Valeria Belfiore ( classe IV A)

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