Gli sgomberi continuano nella Capitale

 

E’ successo un’altra volta, altre famiglie hanno subito uno sfratto dalle Forze Dell’ordine in un palazzo in Via Cassia 560,una struttura abbandonata ormai da anni,in continua fase di costruzione. Lo sgombero è avvenuto lo scorso giovedì 09 Marzo. Questo è solo uno dei tanti sfratti che Roma sta subendo in questi ultimi mesi,e se ne potrebbero elencare almeno altri 10 in questi ultimi mesi,ad esempio Il Rialto che è stato sgomberato il 16 Febbraio,oppure si potrebbe parlare del palazzo a San Paolo che il 5 Febbraio ha subito la stessa cosa. Basterebbe pensare al fatto che in Italia avviene uno sfratto ogni 300 famiglie e Roma è la città con il tasso di sfratti più alto tra le città italiane,con uno sfratto ogni 272 famiglie e i cittadini romani non possono far altro che domandarsi da cosa siano causati tutti questi sgomberi. E’ causa della Delibera 140,il provvedimento che sta negando casa a svariate famiglie,e per questa problematica attuale il 10 Marzo scorso molte realtà sociali come scuole di musica,centri sociali e il mondo del volontariato si sono date appuntamento in Campidoglio per protestare contro questo documento che ha già portato alla chiusura di numerose realtà,come centri sociali o centri culturali,possiamo affermare che stanno levando alla città posti di cultura e di incontro per i giovani di oggi,e questo non può che portare a un futuro negativo per i cittadini medi romani.

Cos’è la Delibera 140? Parlando della Delibera 140 si deve tornare al 2015,anno in cui Roma aveva come Sindaco Ignazio Marino,perciò lo stesso anno in cui la Giunta Marino ha approvato questo documento,per ordinare il patrimonio indisponibile in concessione, l’obiettivo che si erano posti era quello di migliorare la gestione di circa 860 beni e di riordinare degli immobili e le proprietà del Comune. Operazione che però è stata attualizzata senza una valutazione,causando disagi e aumentando la fascia di povertà nella città.

Il problema sta nel fatto che il bisogno della casa non viene più riconosciuto come diritto. Non esiste più uno stato che possa garantire i servizi minimi,che sono essenziali. E i cittadini che ne hanno bisogno non possono far altro che aut organizzarsi tra di loro,venendo in fine trattati come un problema,senza aver l’aiuto o il sostegno dello stato. Questa problematica va assolutamente risolta,con politiche giuste e mirate. Bisognerebbe riutilizzare e ristrutturare gli edifici abbandonati nella città,cosa che nel resto dell’Europa avviene,ma a Roma non ancora. Inoltre c’è il bisogno di costruire case popolari che possano essere garantite anche a chi ha difficoltà economiche.

Roma deve rialzarsi e tornare una città che sia in grado di poter aiutare la maggior parte degli abitanti,perché la situazione attuale non fa altro che peggiorare.

 

Liceo Artistico Ripetta succursale Pinturicchio

Angelica Garbelli 4H

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