Liceo Artistico Ripetta di Roma

Intervista a Irene Colabianchi, giovane scrittrice

La scrittura, oggi, è considerata uno di tanti modi per riuscire ad evadere dalla realtà e dalla solita routine. Dai generi più popolari a quelli più ricercati, la lettura dá vita alla passione per la scrittura , in alcuni di noi, contagiando anche chi non è del tutto esperto. A spiegarci meglio cosa vuol dire scrivere e avere la passione per la scrittura, abbiamo chiesto a Irene Colabianchi, diciassette anni, scrittrice giá di 4 romanzi disponibili nei maggiori store online per la lettura, di descriverci cosa vuol dire per lei mettersi davanti ad un computer e scatenare la sua fantasia.

Com’è nata la tua passione di scrittrice?

Fin da bambina ho questa passione, precisamente un’estate io è una mia amica, avendo entrambe una passione per la lettura, cercavamo un modo diverso dal solito di evadere, e così ho trovato nella scrittura un modo per crearmi un mondo tutto mio.

Come riesci a trovare l’ispirazione?

Trovare l’ispirazione non è semplice, perché bisogna tenere in conto tante cose e soprattutto bisogna essere coerenti con l’idea che si ha avuto, comunque tratto ispirazione da tutto ciò che mi circonda, dalle esperienze, nei ricordi altrui e tante altre.

Come ti senti quando scrivi?

Quando scrivo innanzitutto devo avere l’umore adatto, perché a seconda del mio umore cambio il mio modo di scrivere, comunque quando scrivo mi sento bene, libera, forte e anche potente perché scelgo io cosa accade nel libro e le dinamiche tra i personaggi eccetera…

È difficile pubblicare un libro?

No, perché attraverso le nuove tecnologie, i nuovi programmi e le nuove applicazioni è molto facile mettere sul mercato una propria opera, è difficile però all’inizio se chi scrive non accetta le critiche e si blocca.

Qual è il tuo genere?

Il mio genere è fantasy ma siccome adoro le storie d’amore, cerco di mettere come perno centrale una storia d’amore, magari tormentata o difficile o struggente.

Pensi che possa diventare una professione?

Per il momento no, perché ho la scuola, gli amici, la mia vita privata ma, magari un domani, quando avrò più tempo da dedicare per questa mia passione, potrà diventare un lavoro.

Che ne pensa la tua famiglia della tua passione?

La mia famiglia è molto entusiasta, perché mia sorella, mio padre e mia madre cercano in tutti i modi di incoraggiarmi a continuare, inoltre mio padre si occupa della parte burocratica, mentre mia madre mi aiuta nella stesura e nelle idee mentre mia sorella mi aiuta con alcune tematiche dato che è più grande di me.

Davide Sartori 4° H liceo artistico statale Ripetta

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