IL MANNARO. IL MIO AMICO CENTAURO

Un giorno giravo per la città in auto, stavo per tornare a casa, ma la strada più veloce era bloccata, perché stavano girando un film – “IL MANNARO” – e fui costretto a prendere la strada più lunga che passava davanti ad una discarica. Ad un certo punto mi si ferma la macchina proprio lì davanti, tento di chiamare il carro attrezzi, ma dall’altra parte del telefono mi risponde una voce cupa che mi dice che non sarei mai tornato a casa. Aspetto… ad un tratto sento dei rumori, mi giro, mentre un mutante mi afferra e svengo.

Mi risveglio incatenato ad un albero, fuori da una grotta, un centauro mi viene incontro e mi libera; gli chiedo dove fossi finito e mi risponde che mi trovavo nel regno del Mannaro, un mutante venuto dalla galassia di Andromeda. Ci avventuriamo nella grotta, camminiamo per ore ed ore quando finalmente vediamo un raggio dei quattro soli: eravamo usciti. Davanti a noi c’era il castello del Mannaro.

Il mio amico centauro mi dice che per tornare a casa avrei dovuto sconfiggere il Mannaro entro le due del pomeriggio, erano già le cinque di mattina, mi sarei dovuto sbrigare e io non ne sapevo niente di lotta! Per mia fortuna il mio amico si offrì di farmi un corso accelerato. Dopo varie ore di allenamento, ero pronto per sconfiggere il Mannaro.

Arrivati al castello, con una spada magica lo sconfissi e tornai a casa, ma continuavo a chiedermi perché il centauro mi avesse aiutato. Trovai la risposta solo quando andai al cinema per la prima del film “IL MANNARO” e scoprii che quella era la mia storia..

Peccato che non mi abbiano riconosciuto i diritti d’autore 😉

Luigi Pirolo 1aL

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