E lui resta immobile…

Una luce intensa,
una luce diversa,
una luce che abbaglia e rinfresca,
una luce che libera dalle catene e dai ceppi,
una luce che ti lascia navigare in laghi antichi, di secoli vecchi
nel cielo blu intenso,
che viaggia come folgore nell’immenso!
In verità,
è solo l’ennesima illusione che lo scorrere delle nubi ti dà:
e lui resta immobile, alto, irraggiungibile,
sembra un immenso mare dall’abisso profondo, invisibile!
Quelle forme biancastre che sembrano “spruzzate” lì da un dito eterno
nel cuore di un cielo blu, di un azzurro intenso
richiamano alla mente qualcosa di morbido, di soffice, di ovattato,
sembrano quel particolare dolce di zucchero filato
dalle mani di un bimbo, con una folata di vento, su nel cielo volato!
La mia fantasia si sbizzarrisce contemplando il cielo
e mi scivola dalla pelle della martellante routine il gelo!

Simona Nicita IV A Liceo Classico – Istituto “G. Carducci” – Comiso (RG)

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