Le porte delle fate

Tutto ha inizio negli Stati Uniti nel 1993 ad Ann Arbar, dopo aver scoperto la prima porticina delle fate ne scoprono altre, ovunque all’ospedale Mott, negli uffici di Google, nei bar, nelle librerie, nei negozi ecc. L’inventore delle porte delle fate, chiamate anche “fairy doors” fu Jonathan Wright, lo fece per le sue bambini, per regalare loro un sogno ogni volta che si avvicinavano ad esse.

Per le vie di Ann Arbor si può  trovare vicino ad alcune porte delle fate un “Guest Book” dove si possono lasciare dei messaggi ed a volte le fate rispondono. L’importanza di queste piccole porte è quella di regalare un mondo infinito di magia, fantasia e immaginazione ai bambini, aiutandoli a sognare.

Queste porte inoltre aiutano i bambini a ricavare un angolo di casa dove rifugiarsi quando c’è qualcosa che non va, un litigio, un brutto voto…In quei momenti di sconforto possono affidarsi alla magia di una fata, che li porta in un mondo dove poter sognare tranquilli immersi nella fantasia.

Per realizzarla c’è una regola molto speciale: l’immaginazione! Le porte si possono fare di qualsiasi materiale, non è importante che si aprano perché solo le fate, con la magia sono in grado di aprirle.

Redazione Scuola Primaria di Fara Novarese

Docente Referente: Fulvia Bernascone

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