“Nonna” Rosvilde: interviste di guerra

Un giorno ho incontrato un’amica di mia nonna, di nome Rosvilde. Mi ha raccontato che nel 1948 quando è finita la guerra aveva circa 9 anni e si ricorda che erano molto poveri. Per esempio, un anno a Natale suo nonno le ha regalato due arance ed è stata felicissima.

Le ho chiesto se c’erano tanti tedeschi a Fara Novarese e mi ha risposto che ce n’erano e avevano il presidio (o base) dove adesso c’è il Comune. Oltre ai tedeschi c’erano anche i fascisti che erano cattivi e i partigiani che si nascondevano per non essere uccisi.

Mi ha raccontato che se i fascisti scoprivano che una famiglia proteggeva dei partigiani prendevano le ragazze e rasavano loro i capelli. Si ricorda di quando hanno ucciso tre ragazzi di Fara Novarese più uno “straniero” sulla strada per Barengo.

Praticamente un gruppo di fascisti ha finto di essere simpatizzante dei partigiani per farsi accompagnare al loro nascondiglio. I quattro ragazzi si sono offerti di accompagnarli e quando sono arrivati fuori Fara li hanno uccisi. Da questa intervista ho capito che la guerra è davvero brutta. (Inviata speciale dell’intervista: Serena Lodroni)

 

Redazione Scuola Primaria di Fara Novarese

Docente Referente: Fulvia Bernascone

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