Lalla, la farfallina dispettosa (Esempio di incipit di favola per bambini)

 

In un’oasi incantata, lontana dalla frenesia della città e dai suoi rumori, si respirava un’aria frizzante e leggera. Tanti erano gli animaletti che ci vivevano: tutti in compagnia e d’accordo; d’altronde, ognuno aveva la sua casetta e la sua famigliola e i suoi giochi e tutto ciò che serviva per vivere sereni e a lungo. Ma una farfallina birichina si divertiva, di tanto in tanto, a stuzzicare quelli più grandi di lei. Lalla era una farfalla piccolina e per via della sua statura le veniva facile volatizzarsi dopo i dispetti che metteva in atto. Erano tutti infastiditi da lei, nonostante mettesse tutti di buonumore solo a guardare i suoi colori vivaci, infatti aveva le ali cangianti in base al suo umore: divenivano blu se era triste, verde se era felice, giallo se era gelosa, rosse se era furente e rosa quando era divertita. Quando la mattina si svegliava, Lalla aveva sempre voglia di fare scherzetti qua e là nell’oasi … passava sotto la cascata e con le sue forti alette schizzava l’acqua a Rino, il rinoceronte e a Pippo, l’ippopotamo, che se ne stavano tutto il giorno pigramente a farsi massaggiare dalle acque tiepide dello stagno. << Non hanno mai voglia di fare niente quei due vecchietti, ora li faccio smuovere un po’!>> Splash, Splash!! Lalla si divertiva tantissimo a vedere quelle brutte facce arrossire dalla rabbia  e, poi, scappava via veloce a nascondersi tra i fiori dei cespugli e delle giuncaie! Molto spesso, svolazzando tra gli alberi, avvertiva il russare insopportabile e martellante di Ugo, il vecchio e saggio gufo che ogni notte faceva la veglia sull’oasi, al quale poveretto rimaneva solo il giorno per dormire! Ma Lalla era dispettosa e non se ne faceva scappare nemmeno una di occasione. Allora, sapendo che il Signor Ugo era allergico al polline delle margherite, ne coglieva una e gliela strofinava sotto il naso! Povero Ugo quanto starnutiva!: << Etciuuuuu, etciuuuuu!!! Lalla quanto sei birichina!! Se ti piglio!!>>  Ma non appena il Signor Ugo aveva aperto gli occhi, Lalla, più veloce della luce, era già volata via!

Un giorno la farfallina, mentre stava appollaiata su di un ramo con le zampette penzoloni, spaparanzata a guardare l’alba, sentì una strana sensazione di solitudine … abbassò gli occhi e vide tutti i suoi amici della notte che si preparavano ad uscire dalle loro casette e quelli del giorno che iniziavano ad andare a letto; ma non c’era nessuno che la cercava in particolare, né lei era così paziente da aspettare il risveglio di qualcuno. Sembrava fossero tutti amici lì all’oasi, ma Lalla si sentiva sola, così sola! Aveva bisogno di un VERO amico, un amico a cui raccontare i suoi segreti, i suoi sogni, un amico con cui divertirsi a fare gli scherzetti, un amico con cui fare pic – nic, col quale assaporare l’aria umida del tramonto! Ma tutti la conoscevano come la farfallina dispettosa e capricciosa, nessuno la conosceva per quello che era veramente e nessuno capiva che anche lei aveva bisogno di un amico vero.  Stava volando verso casa, quando sente le vocine delle sue amiche: Bella, Elly, Lilly e Molly, le farfalline più graziose, le miss del villaggio. Si accosta a loro:<< Ciao ragazze! Posso giocare con voi?>> Molly risponde: << Certo che si!>>: << Invece !- ribatte Bella- avrà sicuramente in mente qualche dispetto da farci! Vola via Lalla!>> La farfallina, dispiaciuta, se ne va e vola di qua, vola di là, scorge i cinque gemelli  Colibrì giocare a fare le gare di velocità! “Bello! Anche io voglio giocare!” Lalla vola verso di loro: <<Ciao Colibrì!>> i gemelli la circondano e la salutano tutti in coro: <<Ciao Lalla! Che scherzi hai fatto oggi? Ti va di giocare con noi? Sei veloce a volare? Facciamo una gara?>> Lalla si tinge di verde “ Finalmente ho trovato degli amici” pensò la farfallina tra sé e sé. Ma durante il pomeriggio, avendo giocato con loro tutto il giorno a volare e a cimentarsi in gare di velocità, Lalla avvertì che, poi, non si divertiva così tanto. Ai gemelli importava solo di correre e vincere, lei voleva molto di più di un amico da vincere in una gara di corsa. Lalla voleva un amico vero con cui sfogarsi, a cui raccontare le vicende della giornata con le sue gioie e le sue sofferenze…!

Noelia Ragusa V A Liceo Classico – Istituto “G. Carducci” – Comiso (RG)

 

 

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