Tutto cambia, tutto si trasforma ma i valori restano

Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’arroganza, dal sopruso e dall’aggressività. Si ritiene che questi difetti siano delle qualità da coltivare per “rimanere a galla”, per poter arrivare in alto, per poter conquistare una posizione di successo.

E’ utile domandarsi se questa globalizzazione dei modi in cui si interagisce gli uni con gli altri stia influenzando anche noi, e se in un mondo come il nostro sia utile continuare a sostenere valori e ideali che un tempo venivano considerati sacri.

Bisogna tentare di sensibilizzare gli animi ormai incalliti dalla violenza, dalla rabbia e purtroppo anche dal razzismo. Razzismo inteso non semplicemente come differenze di razza ma anche di religione, di genere, di età, di classe sociale e di etnia.

Un esempio lampante ne è il femminicidio che ormai è diventato un reato quotidiano a cui l’opinione pubblica sembra quasi essersi abituata. Non passa giorno che i tg non trasmettano la notizia di donne prese di mira, uccise per gelosia o altri motivi o di casi in cui le sopravvissute all’aggressione sono state sfigurate con acidi per mano dei loro ex compagni. Gli episodi di violenza sono sempre più numerosi e l’universo delle donne ustionate è tanto variegato quanto terrificante per la brutalità del gesto.

Bisogna invertire il processo che ormai è in atto: quello di utilizzare le differenze come debolezze per infrangere l’integrità fisica e psicologica della persona, come accade quando l’uomo abusa della donna utilizzando la differenza della forza fisica per piegarla al suo volere.

Tutti, invece, dovremmo impegnarci affinché il mondo cambi in meglio a vantaggio della giustizia, della solidarietà e del miglioramento della collettività . Ogni gesto di pace, può servire alla causa: in un mondo così sconvolto dalle violenze più feroci, ogni gesto di comprensione e di dialogo è importante. E un giorno, se mai ci sarà la pace, bisogna credere fermamente che essa non sarà frutto solo di leggi migliori bensì di coscienze più mature e consapevoli che la quotidiana convivenza civile e democratica è il presupposto fondamentale per la realizzazione della pace globale.

Quindi la gentilezza, la comprensione, la cordialità e la cortesia sono valori su cui dovrebbe fondarsi la società moderna per poter vivere in pace e garantire così un futuro sereno alle nuove generazioni, che se crescono circondate da esempi di violenza e sopraffazione non potranno che sviluppare comportamenti ed atteggiamenti aggressivi nei confronti dell’altro che sarà inevitabilmente percepito come nemico da cui difendersi, quanto meno lo si conosce.

Martina Maccarone II B Informatica

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