Calabria: tante “gemme” da preservare.

Scattata da Sara Tarantino

In data 2 aprile del 2017, l’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” ha guidato i suoi soci attraverso i pendii del gruppo roccioso denominato le “Dolomiti del Sud” (Monte Mutulo) per la loro particolare conformazione di guglie svettanti verso il cielo.

Le caratteristiche cime dominano la Locride ma soprattutto il piccolo borgo di Canolo (RC), situato fra due canyon scavati dall’azione erosiva delle fiumare Novito e Pachina.

Ad aprire il percorso è stato il passaggio attraverso una profonda cava, luogo di estrazione delle pietre, che ha condotto i soci tra valli e monti ad uno squarcio tramite il quale è visibile una Canolo incastonata tra le montagne di roccia carsica.

Durante il tragitto è stato possibile ammirare lungo i sentieri di roccia calcarea l’unico annuncio di primavera: i piccoli fiori gialli, rosa, lilla (tra i quali vari tipi di orchidee selvatiche), gli alberi con i primi boccioli, l’erba verde smeraldo.

Oggi l’atmosfera è stata “tenebrosa” a causa della nebbia che ha offuscato la vista delle vallate nonché delle vedute panoramiche che spaziano dal mar Ionio al mar Tirreno ma ha reso l’escursione particolarmente interessante aprendo paesaggi ricoperti da veli che, quando il vento soffiava, si squarciavano scoprendo le vedute ora di torrenti, ora del verde di vaste distese erbose, ora di chiare rocce, ora di boschi, ora di piccoli borghi.

Da qui il gruppo si è diretto verso la sommità di una vetta tramite una ripida scalata fino a raggiungere l’altezza di Praca Piana. Dopo avere quindi toccato il punto più alto, gli escursionisti hanno ripreso le forze per una nuova piacevole fatica: la discesa, altrettanto ripida e rocciosa durante la quale gli escursionisti sono stati anche rallentati dalla pioggia che non è comunque riuscita a fermarli.

Il termine della discesa era proprio la cava del punto di partenza.

Ma la camminata non è finita qui; attraversata la pineta che si trova sulla destra della cava, si è ripresentata una nuova scalata che ha portato il gruppo alla visione di un offuscato burrone dal quale si potevano osservare con stupore le suggestive torri delle “Dolomiti del Sud” che sembravano contenere la nebbia come un profondo calice.

Fin troppo spesso il Sud viene sottovalutato e screditato. Eppure “Gente in Aspromonte” ha guidato ancora una volta gli interessati alla scoperta delle bellezze naturali del luogo. Molti Calabresi stessi, infatti, non sono sempre a conoscenza della ricchezza che li circonda, il che è davvero doloroso. Avventurarsi fra un pendio ed un altro, raccogliere un profondo respiro di aria pura, scoprire luoghi pittoreschi, osservare con gli occhi di un vero turista la propria terra: un’esperienza da consigliare. Ognuno dovrebbe essere consapevole dell’esistenza di una natura straordinaria, che spesso non vede e tocca con mano. Si può giudicare solo ciò che si vive a pieno. Quest’esperienza consente inoltre di prendere una pausa dai pensieri che più ci assillano durante la settimana, di allontanarsi dalla vita cittadina, dai ricordi. Insomma, di essere un’altra persona per un po’ di tempo. Dunque se, tu che stai leggendo questo articolo, disprezzi o non apprezzi fino in fondo la ricchezza di questa porzione italiana, visitala, senza alcun pregiudizio. Ti renderai conto di non conoscerla affatto. Anziché disprezzare queste preziose terre, valorizzale. Anche solo una foto, scattata per caso, può regalare un frammento della bellezza di certe località che in pochissimi conoscono, apprezzano e ottimizzano.

Scattata da Sara Tarantino

 

Sara Tarantino

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