Istituto Comprensivo Roiano Gretta di Trieste

Docente responsabile Paola Forte

GITA ALL’ ORTO BOTANICO: fiori, semi e piante. Racconta.

Il 13/10/2016 siamo andati all’orto botanico abbiamo visto tanti fiori, semi e piante e abbiamo conosciuto Marco e Gaia. Ci sono tante piante velenose: il papavero rosso, abbiamo visto le fragole, le castagne normali, castagne vere e semi di pomodoro, i semi dei fiori lunaria bardana, malvarosa, calendula, mi è piaciuta tanto mi sono divertito spero che ci ritorniamo.

ABDULWAHAB AL-HADA, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri siamo andati in gita all’Orto Botanico.

Quando siamo arrivati ci ha accolto un ragazzo di nome Marco e Gaia che già conoscevamo, ci hanno portati a sedere su delle panchine dove c’era anche un tavolo con sopra vari tipi di piante, frutti, semi. C’erano tante cose che non avevo mai visto come la moneta del Papa: la foglia era tonda e bianca che se toccavi era identica alla plastica, era sottilissima e dentro la moneta si custodiva il seme, il seme era piccolissimo e sottile, ma a differenza della foglia era marrone. Poi c’era una specie di fagiolo, la buccia era tutta marrone, e i semi piccoli e marroni.

C’erano tanti tipi di piante aromatiche:l ‘origano, l’alloro, la menta, la maggiorana e la salvia. Poi c’erano le piante velenose, dove ci sono il basilico selvatico e la verga d’ oro. Poi c’era una pianta che mi ha stupito che era bianca ma in realtà era verde perché si proteggeva dal sole come una crema solare.

Marco ci ha spiegato che ci sono vari modi per far crescere le piante per esempio c’è elicotterino che ha le ali per spostarsi al sole e poi ci sono i semi rinchiusi dentro un pezzo di legno per proteggersi, ma poi quando un animale ci sono i succhi gastrici che rompono il legno, come la prugna e la ciliegia. Oppure un animale lo mangia, la maggior parte delle volte cadono per terra.

AGNESE DI GIORGI, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri abbiamo fatto una gita all’orto botanico. Era pieno di piante: aromatiche, velenose, in acqua, in terra. Insomma sembrava di essere una pianta e mi pareva di poter comunicare con loro. Arrivando su con la linea 26, ad aspettarci all’orto botanico, c’era con nostra grande sorpresa un gatto. Poi ho viso una delle due guide, Marco che io conoscevo perché avevo fatto un centro estivo di WWF Miramare. Lui mi chiamava lo squalologo perché so quasi tutto sugli squali. Con lui c’era anche Gaia, l’altra guida, e conoscevo pure lei perché ci aveva accolti al museo di storia naturale. Dopo esserci seduti, Marco ci ha parlato di alcune piante. Abbiamo fatto un gioco: ha dato a ciascuno di noi un foglio e ci ha diviso in squadre; abbiamo scritto e disegnato le caratteristiche delle piante; dopo aver fatto merenda Marco ci ha illustrato come si distribuiscono i semi: con il vento, con gli escrementi degli animali. Alcuni semi tipo gli elicotterini o gli straza cavei, si appiccicano con piccoli gambetti alla pelliccia degli animali, che senza saperlo se li portano in giro. Ci sono anche le bacche come il pomodoro che all’inizio è verde, così si mimetizza, poi quando è rosso si può mangiare. L’insetto che lo ingerisce non riuscendo a digerire il seme produce un escremento, così il seme vive e l’escremento funge da fertilizzante. Ecco come si riproducono le nuove piante.

Abbiamo potuto osservare alcune erbe aromatiche: origano, alloro, menta, maggiorana, salvia e basilico. C’erano le piante tossiche, l’edera, le piante velenose come il ricino e l’erba della volpe. Abbiamo visto una palma vicino alla raffigurazione del dinosauro Antonio o terisaurus insularis. Era un banano che aveva le banane, ma verdi e minuscole e le abbiamo toccate. Dopo abbiamo ripreso gli zaini e siamo tornati a scuola.

E’ stato molto interessante e divertente.

W le piante

DAVIDE VISINI, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri 13 ottobre 2016 siamo andati in gita all’orto botanico. Alle 9:00 siamo arrivati all’orto e c’erano due guide che si chiamano Marco e Gaia. Abbiamo fatto un laboratorio e sul tavolo abbiamo trovato delle piante e dei frutti. La guida ci ha consegnato dei fogli e la maestra Paola ci ha dato delle penne. Ci hanno detto: “Scrivete come sono queste piante e questi frutti, e potete anche toccare le piante e aprire i frutti per vedere come sono”. Il maestro e la maestra ci hanno diviso in quattro gruppi: io ero con Agnese, Davide, Aurel, Massimo e io. Mentre Massimo disegnava e scriveva sui fogli, io e Agnese invece osservavamo le piante e i frutti. C’era la moneta del papa: sembravano piccole foglie di plastica. Dopo che abbiamo svolto il laboratorio, abbiamo fatto merenda e fotografato le piante. Abbiamo fatto un giro per l’orto per vedere il resto dell’orto. Abbiamo osservato alcune piante aromatiche: alloro, origano, menta, maggiorana, salvia, basilico selvatico. Quest’ultimo è fatto con un gambo grande come base e ha un insieme di piccole spine due o più insiemi che servono per contenere i semi. Abbiamo potuto ammirare tantissime altre piante e ho scattato tante foto ai miei compagni e ai fiori dell’orto botanico. Marco ci ha spiegato come fanno i fiori a riprodurre i semi, cadendo per terra oppure tramite gli animali che trasportano il polline. Alcuni animali prendono il frutto, lo masticano e dopo lasciano cadere il seme. Mi è piaciuta molto questa gita.

ELISA SANCIN, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri siamo andati in gita all’orto botanico con la linea numero 26. Abbiamo conosciuto le nostre guide Marco e Gaia. Ci siamo seduti intorno a un tavolo e ci hanno messo a gruppi, poi ci hanno dato dei fogli su cui disegnare e descrivere le piante che abbiamo visto. Quando abbiamo finito abbiamo fatto merenda. Ci hanno mostrato tante piante, semi e fiori: la rosa canina ha dei fiori che servono in casi di dissenteria, lo straza cavei si attacca dappertutto, è di color marroncino ed è piena di spine. Ci sono le piante aromatiche che sono l’origano, l’alloro, la menta, la maggiorana, il basilico e la citronella. Abbiamo visto le piante velenose (mortali) che sono: il ricino che si usa per fare l’olio di ricino che si usava per torturare i prigionieri e faceva venire un gran mal di pancia; l’erba della volpe che si usava dai Greci per sporcare le punte delle frecce. Per ultimo abbiamo visto un grande banano con i fiori e le piccole banane verdi; la ricostruzione di Antonio, un tetrisaurus insularis. C’era un percorso con le sue impronte incise nella pietra. Alle 11:00 abbiamo salutato Marco e Gaia, abbiamo preso il bus e siamo tornati a scuola e andati a pranzo.

ALESSIA LOSS, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Siamo andati in gita all’orto botanico e siamo arrivati alle 9:00 in punto. All’inizio abbiamo conosciuto le nostre guide Marco e Gaia. Ci siamo seduti su delle panche e sul tavolo c’erano tanti tipi di fiori: le monete del papa, lenticchie, ecc. Avevamo dei fogli per scrivere e disegnare. Abbiamo fatto merenda e ricreazione. Abbiamo fatto un giro, abbiamo visto stagni, fiori tossici, mortali e irritanti. Abbiamo visto anche le piante aromatiche che sono: origano, alloro, menta, maggiorana e salvia. Abbiamo visto una riproduzione di Antonio il dinosauro. C’era un banano e l’elicotterino. Siamo tornati al punto di partenza, abbiamo messo le nostre cose a posto. Abbiamo salutato le guide e abbiamo preso l’autobus per andare a scuola alle 11:00 in punto per il pranzo e per mangiare cose buone.

TOMMASO CURCI, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri siamo andati in gita all’orto botanico, Abbiamo visto piante, semi e fiori. Per primo abbiamo conosciuto il signor Marco e la signora Gaia che avevamo conosciuta al museo. Marco ci ha parlato dei nomi delle piante aromatiche: origano, alloro, menta, maggiorana, salvia e basilico.

Ci hanno dato una scheda dove dovevamo scrivere e disegnare come erano fatte le piante, i frutti e i semi. Quando tutti abbiamo finito, la guida ci ha parlato che dentro l’osso della susina c’è il seme che viene protetto dall’osso che fa male. Abbiamo fatto merenda e abbiamo giocato a darsela. Quando la maestra ha detto che era finita la ricreazione, tutti sono andati da lei.

Marco ci ha fatto fare un giro e ci ha spiegato che alcuni frutti o piante sono velenose, tossiche. Ci ha mostrato i cachi, l’origano, la menta in fiore, l’alloro, la maggiorana, la salvia, il basilico, lo straza cavei. Ci hanno spiegato che l’elicotterino vola via dal suo albero per nutrirsi e per crescere. Il basilico selvatico ha un gambo lungo e di colore marroncino chiaro, se lo spremi escono i semi così puoi far crescere una nuova pianta. Quasi alla fine abbiamo visto la ricostruzione del dinosauro Antonio e poi il banano. Abbiamo salutato il signor Marco e la signora Gaia.

VASSILIOS FACCA, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Giovedì 13 ottobre siamo andato in gita all’orto botanico. Quando siamo arrivati c’erano due persone che ci aspettavano e si chiamavano Marco e Gaia. Loro ci hanno portato in un posto dove c’era un tavolo con tante piante e fiori. Ogni pianta aveva dentro i semi. Dopo il maestro Ferdinando ci ha dato delle schede e ci ha divisi in quattro gruppi: io ero con Tommaso, Vassilios, Ilaria, Anita e io. Marco ci ha chiesto di scrivere quali fiori fossero sul tavolo e Ilaria ha scritto: la susina è un po’ molliccia e viola. La castagna è marrone e ha una chiazza gialla. Lo straza cavei è marroncino e spinoso. Dopo Marco ci ha detto che le susine hanno la buccia, la polpa e il seme che è velenoso. Abbiamo fatto la merenda e riposo. Mentre facevamo il riposo, abbiamo visto che c’erano tantissime piante e fiori. C’erano anche piante aromatiche come il basilico, la menta e l’origano.

LORENZO STEFANI, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Giovedì 13 Ottobre siamo andati in gita all’orto botanico: abbiamo preso la linea 26 e alle 9:00 siamo arrivati. C’erano due istruttori ad accoglierci: uno si chiamava Marco e l’altra Gaia. Ci siamo seduti davanti ad un tavolo con sopra molte piante come: alloro, i fiori del papa, gli straza cavei (strappa capelli), il basilico selvatico e la vera d’oro. Ci ha permesso di toccare tutto e di aprirli. Abbiamo scritto e fatto i disegni di certe piante. Abbiamo mangiato la merenda e abbiamo fatto il giro turistico. Ci hanno spiegato che i semi delle piante per diffondersi si facevano mangiare dagli animali e uscivano grazie agli escrementi. Invece altri hanno delle piccole alette e si fanno trasportare dal vento: si chiamano elicotterini. La guida ci ha fatto annusare anche delle piante aromatiche come salvia e basilico (che si usa per condire la pizza). Abbiamo visto altre piante come la lunaria e abbiamo visto piante pericolose come il ricino e l’erba della volpe. Eravamo molto attenti a non toccarle. Alla fine abbiamo fatto il percorso “paleontologico”. C’era la riproduzione del dinosauro Antonio, delle pietre antiche e altre piante, quelle per molti era la cosa più divertente. L’ultima pianta che abbiamo visto alla fine del percorso è stato un albero di banane molto grande.

E’ stato molto bello, mi sono divertito e ho imparato tante cose nuove.

MASSIMO SERONE, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

A me hanno colpito soprattutto le piante aromatiche come l’alloro che ho portato a casa, il basilico che profumava molto, la menta che aveva i fiori viola.

C’erano due stagni pieni di lenticchie d’acqua che erano verdi e assomigliavano molto ai semi delle monete del papa.

Alcune piante hanno delle piccole ali che servono per spostarsi. Il pomodoro ha un colore rosso per attirare l’attenzione degli animali che mangiano i semi e attraverso il loro escrementi portano i semi altrove.

Abbiamo visto gli straza cavei che sono delle palline con dei ganci di color marrone. La maestra a un certo punto aveva toccato una pianta velenosa. Siamo arrivati ad una ricostruzione del dinosauro Antonio. Siamo passati vicino e abbiamo visto un albero di banane con tutti i suoi fiori. Marco alla fine ci ha fatto portare a casa tutte le piante che erano sul tavolo.

Abbiamo preso la linea 26 e siamo tornati a scuola.

ANITA MILOSEVIC, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Siamo partiti alle 9:00. Siamo arrivati e abbiamo conosciuto Marco e Gaia. Marco ci aveva preparato: fogli di alberi, fiori e semi. Abbiamo fatto merenda e dopo ci ha mostrato lo strappacul che nel termine triestino è una pianta che serve se hai problemi di dissenteria. Ci ha mostrato le piante aromatiche: l’origano, l’alloro, la maggiorana, la salvia, la menta e il basilico selvatico. Ci ha mostrato le piante velenose: la lunaria, bardana, il ricino, erba della volpe.

Prima di andare via alle 11:00, abbiamo accarezzato una gatta piccola che si chiama Minnie. Abbiamo ripreso la linea 26 e siamo tornati a scuola. Subito dopo siamo andati a mangiare in mensa. Marco mi è piaciuto come guida e spero di ritornare all’orto botanico. Mi sono divertita moltissimo perché le scienze mi piacciono.

NICOLE BLAZEK, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Quando siamo arrivati abbiamo conosciuto le guide: Marco e Gaia, che ci hanno mostrato delle piante: lunaria, bardana, campanula, margherita, monete del papa, basilico selvatico.

I fiori: i fiori della margherita hanno i petali bianchi; i fiori della campanula sono a forma di campana e hanno i petali viola.

Le piante mortali sono il ricino e l’erba della volpe. Le piante medicinali sono achillea e rosa canina.

Le piante spinate sono straza cavei e castagno. Quest’ultimo ha il seme solido e all’esterno ha delle spine che lo proteggono.

I fiori della lunaria sono gialli e hanno i semi verdini.

I semi: i semi della moneta del papa sono molto piccoli; i semi dello straza cavei sono microscopici. I semi si diffondono quando si attaccano a un animale.

NOEL ORLANDO, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri siamo andati all’orto botanico. Abbiamo preso il bus 26. Abbiamo conosciuto due guide: Marco e Gaia. Prima abbiamo diviso in gruppi per quattro, poi abbiamo scritto le schede di fiori, frutti e semi. Abbiamo visto la rosa canina, che è un frutto finto ed è di colore rosso e piccolo. Marco ci ha spiegato perché il pomodoro è rosso e non verde. Se fosse verde gli animali non lo vedrebbero e si confonderebbe con le foglie.

GAN XINYI, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri siamo andati all’orto botanico. Abbiamo visto le monete del papa che erano piatte e sembrava tipo carta velina. Dentro i semi erano piatti e avevano il colore marroncino scuro e delle linee nere. Lo straza cavei è marrone chiaro, sono tipo delle palline con dei gancetti. Vengono portati in giro dagli animali e quando si lavano si staccano.

CATERINA MORPURGO, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Siamo andati in gita all’orto botanico dove abbiamo visto le monete del papa, che sono delle piante tutte bianche e all’interno delle foglie ci sono i semi che erano bellissimi. Abbiamo visto l’alloro che serve per fare delle bibite, per far passare il mal di pancia. Dopo siamo passati alle piante velenose come il ricino e l’erba della volpe. Io per sbaglio ho toccato una pianta velenosa, e mi sentivo pulsare. Abbiamo visto gli straza cavei che sembravano dei rovi che avevano dei rami appiccicosi. Siamo passati accanto alla ricostruzione del dinosauro Antonio. E’ stato proprio bello. Abbiamo aspettato l’autobus e siamo tornati a scuola.

MICHELE AGNETTA, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri 13 ottobre dopo essere scesi dall’autobus alle 9:00, ci siamo avviati all’orto botanico. Quando siamo arrivati, due guide ci hanno accolto dentro un vastissimo giardino in cui abbiamo trovato un milione di piante. Le guide si chiamano Marco e Gaia, che ci hanno accompagnato ad un grande tavolo dove poi ci siamo seduti e abbiamo scritto i frutti, fiori e semi tra cui la susina, che è un po’ molliccia e viola, è piccola e gustosa. La castagna è solida, marrone e un po’ gialla. Il pomodoro è rosso e può essere sia grande che piccolo con i semi all’interno. La fragola è piccola e gustosa con i semini sia fuori che dentro ed è molto carina. Lo straza cavei è marrone con le spine e si attacca da tutte le parti.

ILARIA JURMAN, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

Ieri siamo stati all’orto botanico. All’inizio la guida ci ha spiegato come si chiamavano le piante che erano su di un tavolo. Abbiamo fatto merenda e siamo andati a vedere le piante. Con la guida siamo andati a vedere l’orto botanico e Marco ci ha mostrato e spiegato le curiosità di tutte le piante. Le piante aromatiche sono: origano, alloro, mena, maggiorana e salvia. Come bacche invece c’erano: stroppa culi e rosa leucantha. Siamo andati a vedere tre stagni. I fiori erano: la verga d’oro, lunaria e la bardana.Le piante velenose sonoil ricino e l’erba della volpe. C’era la ricostruzione di un dinosauro di nome Antonio e c’erano anche le sue impronte.

GAIA SERZA, Classe 4D, scuola Umberto Saba, Istituto Comprensivo Roiano Gretta, Trieste

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