MEDAGLIA D’ARGENTO PER I RAGAZZI DELL’ISTITUTO SCARANO AL CONCORSO NAZIONALE “LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO”.

Premiati gli alunni del plesso di Roccavivara grazie a un video di tre minuti sul Monumento ai Caduti.

 

Il 28 ottobre, nella sala della Promoteca in Campidoglio a Roma, si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso nazionale “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia” e la presentazione del relativo Atlante virtuale che illustra i primi 700 monumenti, scelti e raccontati da 18.000 studenti italiani. Il progetto, indetto l’anno scorso dalla Fondazione Napoli Novantanove, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, invitava le scuole di ogni ordine e grado ad “adottare” un monumento del proprio territorio e a raccontarlo, descrivendone le caratteristiche e rievocandone la storia e il valore. Gli alunni della pluriclasse I-II-III D del nostro Istituto (plesso di Roccavivara) hanno partecipato con entusiasmo a tale iniziativa realizzando un video di tre minuti sul Monumento dedicato ai caduti e conquistando, con immenso orgoglio di tutti, un posto di riguardo tra i circa 1000 lavori inviati da tutte le 20 regioni d’Italia.

L’idea di partecipare a tale concorso è nata dalla volontà nei ragazzi, di valorizzare il monumento dedicato ai caduti, sito nella piazza principale del paese, e di farlo conoscere a livello nazionale, data la bellezza e l’unicità della statua, poiché è rappresentata da una donna che ha per mano un bambino e che calpesta un fucile ed un elmetto e non, come spesso accade, da uomini o armi. Gli studenti, guidati dalla professoressa di lettere Maria Grazia Prudente, si sono cimentati in un lungo lavoro di ricerca che li ha visti protagonisti attivi di un percorso di crescita culturale e individuale. La partecipazione al progetto, legato strettamente alle competenze chiave di cittadinanza, ha in tal senso favorito lo sviluppo nei discenti di atteggiamenti propositivi e privi di pregiudizi nei confronti di ciò che li circonda e ha permesso loro di acquisire un approccio critico alla realtà. È riemerso, dunque, il ruolo principale della scuola e della pratica educativa, centrata sulla crescita della persona, nella prospettiva di una collaborazione e integrazione con il tessuto territoriale.

Il lavoro della classe ha previsto diverse fasi, realizzate sia in aula sia in loco: dall’analisi dell’opera attraverso uscite didattiche sul luogo a lavori di analisi delle fonti storiche presso l’archivio del Comune, a interviste alle famiglie che hanno perso i loro cari in guerra per approdare, infine, all’elaborazione di tutto il materiale raccolto e alla realizzazione del DVD. Con un atteggiamento di curiosità e di voglia di conoscenza, gli studenti hanno iniziato a comprendere e ad apprezzare, giorno dopo giorno, il valore altamente simbolico del monumento e le motivazioni per le quali l’intera cittadinanza, tutti gli anni, il 4 novembre, ivi si raccoglie per commemorare le vittime delle due guerre mondiali, del terrorismo e di tutti i civili che hanno perso la vita in nome della libertà, della Democrazia, per la difesa della dignità e dell’onore alla Patria, tra cui un concittadino insignito della medaglia d’oro al valore civile.

In un’ottica di comprensione e di rispetto della sofferenza umana, passata e presente, e con profondo senso civico, gli alunni e l’insegnante referente del progetto hanno deciso di devolvere il premio, simbolicamente rappresentato da una medaglia d’argento, alle popolazioni terremotate.

Ecco per esteso i nomi dei ragazzi, sapientemente guidati dalla professoressa Maria Grazia Prudente, che hanno realizzato il video: Classe I: Bagnoli Mariaester, Sallustio Mara, Tufilli Antoni; classa II: Molinaro Alessio, Pietropaolo Antonio, Tufilli Mario, Tufilli Matteo, Tufilli Tommaso, Turilli Francesco Pio; classe III: Di Blasio Valeria, Galizia Francesco Pio, Minni Francesca, Porfirio Anita, Vannelli Nicoletta. A loro va l’apprezzamento di tutto l’Istituto.

La referente Elisa Marianacci

 

 

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