La violenza e la pace

Se pensiamo alla società di oggi, viene subito in mente una società che può usufruire di svariate comodità, benestante, apparentemente migliore di quella del passato e con la prospettiva di migliorare ancora. Tuttavia, se proviamo ad accendere la televisione e a guardare il notiziario, l’unica notizia positiva è che la nostra squadra del cuore ha vinto la partita. Sentiamo sempre parlare solo di “violenza”. Ci sono tante forme di violenza: bullismo, razzismo, guerra… Quest’ultima è la più orribile e spietata, rappresenta la brutale soluzione ai problemi dell’uomo. Eppure personaggi come Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta, hanno vinto grandi battaglie senza l’uso delle armi, dimostrando che la non-violenza è la soluzione, non lo è lo scontro tra popoli.

Nonostante questi messaggi, la brutalità della guerra continua a crescere e da armi convenzionali siamo passati ad armi di distruzione di massa che ormai sono in grado di distruggere il mondo.

Una soluzione? Bisogna costruire la pace: la pace è l’unica soluzione. Ma come dice il detto “è più facile dirlo che farlo”, costruire la pace non è facile. Spesso, infatti, alla pace si antepongono altri interessi personali. Come iniziare? Passo dopo passo, giorno dopo giorno, piano piano, cercando di diffondere il messaggio, partendo dalle piccole cose, impegnandosi al massimo.

Alla fine, forse senza accorgercene, avremo costruito la pace!

 

Domenico di Martino, Scuola Primaria di San Leucio, classe VB

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