Internet. Tra notizie, fake news e bufale c’è anche chi va ‘a naso’

Roma – Fake news e bufale. In inglese o in italiano le notizie false sono ormai diventate pane quotidiano per gli utenti dei social, ma anche per piattaforme di debunking e motori di ricerca che aiutano gli internauti ad orientarsi tra notizie vere e notizie bufala, come Hoaxy. Diregiovani.it ha raccolto le voci di un campione di giovani della Capitale intervistati sulle notizie bufala dagli studenti del liceo artistico ‘Ripetta’ di Roma, impegnati nel programma di alternanza scuola-lavoro nella redazione del portale diregiovani.it. L’occasione e’ stata il recente lancio sperimentale in 14 Paesi di un nuovo strumento a disposizione degli utenti di Facebook per individuare le ‘fake news’, seguendo alcune semplici regole. L’iniziativa di Mark Zuckerberg non e’ isolata. Al Festival del giornalismo di Perugia anche Google ha annunciato il lancio in tutto il mondo del fact-check nel suo motore di ricerca, proprio per combattere la diffusione di fake news. Il tutto a pochi giorni dall’International Fact-Checking Day dello scorso 2 aprile. Una giornata voluta da giornalisti e fact-checker di tutto il mondo per combattere la disinformazione in tutte le sue forme. Nonostante la guerra dichiarata dal web alle fake news, molti dei giovani intervistati sembrano conoscere poco il fenomeno, mentre alcuni di loro scambiano le bufale con le fictional news, le false notizie di taglio umoristico pubblicate su siti satirici come Lercio.it. C’e’ anche chi controlla le notizie su Butac, chi ne verifica la veridicita’ valutando l’attendibilita’ della fonte e chi semplicemente “va a naso”. Bastera’ per non cadere nel tranello del falso giornalismo?

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