DROGA: FINE DI UN SOGNO

La droga è un mondo parallelo che crea un’infinita linea di separazione con la realtà, un mondo che è oggi troppo facilmente alla portata di mano dei giovani. Questo è il tema principale trattato nel convegno Droga: fine di un sogno svoltosi sabato scorso presso l’Auditorium dell’I.I.S. S. Pertini di Campobasso. All’incontro erano presenti Padre Lino Iacobucci, gestore della comunità La Valle a Toro (CB) per il recupero e reinserimento dei giovani che cadono nella rete delle dipendenze, la psicologa e psicoterapeuta Maura Di Lillo, un ex tossicodipendente Ivan e, naturalmente, gli alunni della scuola.

La droga è la speranza di chi le speranze le ha perse tutte, è un pericolo da cui bisogna stare il più lontano possibile ma che è così vicino ai nostri occhi” ha esordito Padre Lino, “la droga non rende liberi” ha poi continuato spiegando che entrare nel mondo delle sostanze stupefacenti è come entrare in un tunnel senza via d’uscita e da cui non si può tornare indietro facilmente.

La testimonianza di Ivan, un ragazzo di 33 anni di Isernia caduto nella trappola della droga, ha lasciato senza parole tutti i presenti. La sua storia ha fatto si che gli studenti si rendessero conto di cosa sia davvero la droga, di cosa significa drogarsi e a cosa può portare. Il giovane ha raccontato la sua esperienza: fin da ragazzo ha cominciato con le sostanze stupefacenti, passando dalle droghe leggere alle quelle pesanti. “Un tossicodipendente è vuoto” ha riferito Ivan, raccontando ciò che era diventato a causa della sua tossicodipendenza. Poi, senza amici, senza famiglia e senza soldi si è ritrovato per strada nella solitudine e nella sofferenza ma, grazie all’incontro con Padre Lino, ha conosciuto la comunità di recupero e ora, sta iniziando nuovamente a vivere e a parlare di futuro.

Le droghe non sono le uniche sostanze a causare dipendenza. Grazie alla psicologa e psicoterapeuta Maura di Lillo, che opera presso la comunità di Padre Lino, gli studenti hanno potuto conoscere un’altra rischiosa forma di dipendenza: il gioco d’azzardo. Tramite video e attività ricreative, l’esperta ha introdotto e spiegato cosa significa essere dipendenti da slot machines e Gratta e Vinci e, soprattutto, come può essere semplice cadere in una dipendenza così apparentemente innocente ma in effetti pericolosa.

Il convegno si è rivelato essere, così, una lezione di vita per gli studenti che hanno capito cosa significa prevenire e riuscire ad evitare tutto ciò che crea una dipendenza dannosa per la vita umana perché, come dice Padre Lino, “il benessere di una persona deve sempre essere messo al primo posto”.

 

Sara Miserere, 3B

 

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