IIS "Giorgio Ambrosoli" di Roma

Docente responsabile Maria Grazia Mussolino

Guerra Imminente; America a Corea del Nord: “Risponderemo al nucleare col nucleare”

 

 

Verso i mesi di marzo e aprile di quest’anno, la Corea del nord ha effettuato gli ennesimi test missilistici di tipo nucleare sotto ordine di Kim Jong-Un (presidente nordcoreano), e questo perché vuole dare una prova di forza al resto del mondo.

Il nocciolo della questione sarebbe l’ipotetica guerra atomica tra America e Corea del Nord, così stabilito da Trump (presidente degli USA) perché la nord corea mette a rischio il mondo col nucleare; in più il presidente punta sull’aiuto della Cina, coinvolta in prima persona.

Come già detto, il presidente nordcoreano, giustifica i suoi test nucleari dicendo: “Abbiamo tutto il diritto di difenderci”. Con questa affermazione infatti, durante marzo e l’inizi di aprile non si è fatto problemi ad effettuare lanci di testate nucleari ed all’idrogeno minacciando la sicurezza degli stati confinanti tra cui Giappone e Corea del Sud (alleata deli USA), così entra in gioco Trump, che non facendosi problemi, dice: “Risponderemo al nucleare col nucleare, se vuole la guerra l’ha trovata”. Allo stesso modo anche il dittatore nord coreano afferma di essere pronto ad una guerra nucleare.

Per cui, in questi giorni, c’è stato un dibattito tra i due presidenti coinvolti riguardo questa faccenda e per evitare questa guerra sono stati fatti degli incontri diplomatici tra la Cina e l’America, cercando invano di far ragionare Kim Jong-Un sulla questione e così il presidente cinese ha deciso di dare supporto militare all’America per un eventuale conflitto.

Il presidente americano, Donald Trump, ha mandato un nuovo messaggio alla Corea del Nord e al suo leader, Kim Jong-Un: “Comportati bene”, ha detto. L’avvertimento di Trump arriva dopo un fine settimana di forti tensioni per le celebrazioni del compleanno del fondatore del regime. Nel corso della parata Pyongyang ha mostrato tutta la sua forza militare, ma ha visto fallire un test missilistico a causa dell’intercettazione americana che lo ha fatto esplodere in aria causando il minimo dai danni; in più dopo l’accaduto ha annullato un altro lancio che aveva annunciato.

L’era della pazienza strategica degli Stati Uniti verso la Corea del Nord è finita e tutte le opzioni per contrastare il regime di Kim Jong-Un sono sul tavolo. E’ il messaggio del vice presidente degli Stati Uniti, Mike Pence, che oggi, al secondo giorno di visita in Corea del Sud ha visitato la zona demilitarizzata che divide le due Coree. Pence ha voluto mandare un messaggio di “risolutezza” ai soldati statunitensi stanziati lungo il confine con la Corea del Nord e di rassicurazione a quelli sud-coreani. Visitando la Zona demilitarizzata coreana, Pence ha definito “corazzata” l’alleanza tra Washington e Seul e ha ribadito che “tutte le opzioni sono sul tavolo” per fare pressione su Kim Jong-Un affinché si sbarazzi delle sue armi nucleari e del programma missilistico. Il vicepresidente Usa è poi tornato a definire una “provocazione” l’ultimo fallito test missilistico della Corea del Nord, dicendo di augurarsi che il chiaro messaggio dell’amministrazione Trump venga recepito.

In conclusione, la questione è seria; il tempo passa ma le abitudini no, passate due guerre mondiali che hanno ucciso molti civili, la storia sta per ripetersi e gli unici che perderanno tutto ancora una volta saranno gli innocenti, spero si arrivi ad un compromesso perché la guerra tutta nucleare farà bei danni irreparabili al pianeta.

di Giuliano Valente

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