Le tre parole che preferisco della lingua italiana

La nostra lingua ha molte parole piene di significati diversi.
Per constatarlo ci basta aprire un dizionario e vedere che ci sono migliaia di parole tra cui molte a noi estranee, ma le tre che preferisco sono: amicizia, mare e musica.
La prima parola penso che sia fondamentale nella vita di tutti, infatti l’amicizia non è solo gioire insieme ai propri famigliari, compagni o conoscenti, ma anche supportarli nei momenti tristi oppure fargli dei favori indipendentemente dal fatto che loro probabilmente ricambieranno.
Penso che ci siano persone che fanno finta di esserti amici solo per trarne benefici e poi ti parlano male alle spalle.
Io fortunatamente ho trovato due veri amici che non mi hanno mai abbandonato.
Anche se non adoro fare il bagno al mare la seconda parola che ho scelto è questa.
Il mare mi piace perché posso restare ore ferma a guardarlo senza annoiarmi poiché guardare quelle onde muoversi continuamente è affascinante. Un’altra caratteristica del mare che mi fa riflettere è quella di essere misterioso. Infatti quando lo guardo mi domando: “come è possibile che il mare sia solo una distesa d’acqua? “
Infatti se ci penso il mare è ricco di piante, pesci, conchiglie e alcune volte anche di relitti. Per questo mi piacerebbe molto esplorarlo.
L’ultima caratteristica ma non per importanza che mi fa pensare di “imitare” il mare è quando vedo le onde che si infrangono sugli scogli ed anche se non riescono a superarli ci riprovano come se non si arrendessero.

La terza parola che ho scelto è “musica”.
La musica mi aiuta quando sono triste e mi fa divertire quando sono di buon umore.
Inoltre mi piace molto cantare, ma per il momento non posso frequentare una scuola di canto visto che già pratico un altro sport, anche se mi piacerebbe molto.
Una canzone che ultimamene mi ha fatto riflettere molto è “Ulisse” di LowLow che parla di un ragazzo che per farsi notare diventa cattivo e la frase che più rappresenta questo cambiamento è: “ho scelto il male perché il bene era banale”.
L’autore della canzone inizialmente dice che questo ragazzo gli stava simpatico pur essendo timido.
Con questa canzone ho capito che non bisogna cambiare per piacere agli altri ma restare se stessi, perché ci sarà sempre qualcuno che ti ammirerà, nonostante i difetti.

CHIARA DANNA 2B I.C. ALBERTO SORDI

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