Intervista del 30 marzo alla soc. coop. “Le Terre di don Peppe Diana”

Lo scorso 30 marzo noi studenti dell’IISS Giorgio Ambrosoli abbiamo visitato la cooperativa sociale “Le Terre di don Peppe Diana” nella provincia di Caserta, una cooperativa che produce mozzarelle di bufala su un terreno confiscato alla camorra e che aderisce a “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, l’associazione di promozione sociale creata da don Luigi Ciotti, che da anni combatte il fenomeno mafioso.
Dopo aver ricevuto un caloroso benvenuto, con un rinfresco a base di pizza napoletana e loro mozzarelle facciamo una serie di domande alle due ragazze che ci hanno accolto e fatto da guida:

“Che cos’era questo casolare quando era in mano alla camorra?”
“Questo casolare era una scuderia di cavalli di razza appartenente a un boss del clan dei Casalesi”

“Avete mai ricevuto minacce o subito atti di rivendicazione da parte della malavita?”
“No, fortunatamente no. Ma continuamente, soprattutto nei primi tempi, le persone qui attorno ci vedevano male, come gli infami che fanno la spia, e solo ora, dopo un paio di anni, cominciano a dialogare di più con noi.”

“E quando vedete che la gente del luogo vi rifiuta, piuttosto che ringraziarvi, non viene da chiedervi cosa vi trattiene ancora qui?”
“Certamente, e la risposta è che ciò che ci trattiene ancora qui è l’amore per la nostra terra, la voglia di giustizia e la coscienza che un cambiamento, una rivoluzione culturale non può avvenire dall’oggi al domani, ma ci vogliono tempo e speranza, e con il tempo e la speranza anche la gente del luogo pian piano sta cambiando.”

“Siete una cooperativa sociale, ciò significa che tra i vostri lavoratori ci sono alcuni soggetti, detti disagiati, che in una normale azienda non sarebbero mai stati assunti, giusto?”
“Si è così. Quasi la metà del nostro “staff” è composto da questi soggetti, che possono essere gente con un passato difficile alle spalle, composto da problemi legati alla droga e alla giustizia o persone con gravi malattie e diversamente abili. Tutti elementi che appunto in normali aziende che hanno al centro della loro attività solo il profitto, non sarebbero mai stati assunti, a cui noi abbiamo dato la possibilità di integrarsi nella società, invece di rimanerne estromessi.”

“Un’ultima domanda, obbligatoria da farvi per noi studenti del commerciale: dal punto di vista economico come procede l’azienda?”
“Negli ultimi tempi fortunatamente meglio, ma abbiamo ancora della difficoltà; per i motivi già spiegati prima i nostri prodotti al 90% escono dalla regione Campania, i nostri mercati di sbocco sono principalmente Roma, Milano e il centro-nord in generale, oltre ad effettuare spedizioni su ordinazione via internet.
Con il tempo e la speranza anche questo problema va risolvendosi.”

“Con tutto il cuore noi dell’IISS Giorgio Ambrosoli vi auguriamo che continui così. Grazie mille per la vostra disponibilità”
“Grazie a voi di esserci venuti a trovare!”

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