I giovani e YouTube

Nel 1926 nasceva la televisione, uno degli strumenti di comunicazione più diffusi al mondo.
Tuttavia con l’avvento di Internet e in particolar modo di YouTube, la televisione soprattutto tra i giovani inizia a non essere più così seguita.
Abbiamo deciso quindi di rivolgere delle domande a Simone Scardovi, un giovane YouTuber romano conosciuto online come SimoneSc97 che ormai milita su questa piattaforma da circa 4 anni.

YouTube per molti giovani sostituisce la TV, è un bene o un male?

YouTube per me è semplicemente un altro mezzo di intrattenimento che va dosato in base a chi lo guarda.”.
Simone aggiunge che ogni mezzo di comunicazione però va monitorato se utilizzato da un bambino. Infatti sul web si può trovare veramente di tutto, ma anche la televisione non è da meno visto che si possono trovare programmi non adatti a bambini. Il controllo da parte di un adulto quindi non può e non deve mai mancare.

Sei un creatore di contenuti su YouTube abbastanza affermato, qual è il tuo segreto per intrattenere così tanta gente e far sì che ti continuino a seguire?

La costanza e la voglia di continuare a creare e realizzare nuove cose premiano molto su Internet. Il mio canale cresce insieme a me, le mie idee cambiano, e tutto porta ad uno sviluppo sia del canale, sia del mio interiore e sia del pubblico che mi guarda.
Questa continua evoluzione porta quindi il pubblico ad affezionarsi a me e a me ad affezionarmi a loro.”.

Il rapporto con i tuoi seguaci è importante, quindi anche creare un format adatto a loro. In base a cosa decidi di caricare un video piuttosto che un altro su YouTube?

Non credo ci sia un’idea di format ideale per quanto riguarda il mio pubblico” aggiunge poi che se dovesse fare ciò che vogliono i suoi spettatori si ritroverebbe a dover caricare video riguardanti unicamente un solo videogioco.
“Ho voglia di inventare e sperimentare cose nuove, per questo vario tantissimo. Questo variare ha quindi portato il pubblico ad affezionarsi a me e non al tipo di contenuto che porto sul canale. I video che carico contengono solo cose che mi piacciono e che ho piacere di fare.”.

Hai deciso di iniziare su YouTube per quale motivo? sei stato spinto dalla mania della fame, dei soldi, del poter essere qualcuno o magari hai iniziato per caso.

Sono stato ispirato da vari creators che circa nel 2012 popolavano la piattaforma.
All’inizio ero veramente inesperto e non sapevo neppure che ci si potesse guadagnare con YouTube.
Un giorno insieme ad un mio amico decisi di registrare il primo video e solo mentre lo registravo mi resi conto che non sapevo assolutamente nulla riguardo come strutturarlo.
Solo con il passare del tempo ho capito come realmente funziona questo mondo.”.

YouTube spesso inizia come hobby per riempire i momenti di noia, ma può diventare anche un lavoro molto impegnativo. Trovi possa essere un lavoro che può portarti a vivere serenamente o magari preferisci arrivato ad una certa età lasciare e trovare un lavoro più stabile e sicuro.

YouTube ormai è parte della mia vita e mi occupa tanto tempo. Quindi sì, è un lavoro sotto questo punto di vista ma, allo stesso tempo, non lo è perché gli introiti non sono superiori alle spese che ho dovuto sostenere negli ultimi 3 anni.
Non mi dispiacerebbe se diventasse il mio lavoro, ma cerco di tenere sempre i piedi in due staffe. Sto infatti seguendo un corso per diventare videomaker all’ITS Rossellini in modo da avere anche la possibilità di un lavoro fisso in futuro”

YouTube, secondo molti, tende a creare degli influencer in grado di muovere le masse. Tu che fai parte di questo mondo cosa ne pensi? Ti senti in grado di poter far muovere qualcuno magari a tuo vantaggio?

Su YouTube noi creators possiamo esprimere opinioni che vanno poi ad influenzare le mente più giovani, quindi è molto pericoloso frequentare il web in generale se si è troppo piccoli. Ribadisco che ci deve essere un controllo da parte dei genitori sui contenuti che i figli vanno a vedere. Una mente giovane non è in grado di capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, non è capace neanche di farsi un’idea sua riguardo un determinato argomento ed è per questo che molti ragazzi spesso finiscono a seguire uno YouTuber e a dargli sempre ragione.”.

Si dice che i ragazzi d’oggi siano diversi da quelli di anche solo qualche decennio fa, ormai assuefatti dai social seguono la massa senza provare a distinguersi. Trovi questa affermazione vera o pensi che le cose non siano cambiate?

Trovo che ci siano due tipi di persone, chi ascolta tutte e due le campane e cerca di farsi una propria idea e chi si fa assuefare dagli altri.
Le generazioni non sono cambiate da quelle di qualche decennio fa, se un bambino d’allora avesse avuto gli stessi mezzi di un bambino di oggi il risultato sarebbe lo stesso.”.

Alessio Santarsiero – IISS G. Ambrosoli 3 PC

 

 

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