POESIA: “SENZA”

di Antonietta D’Appollonio -IV A -Liceo Classico

E’ IL RUMORE DI QUESTI VERSI
A NASCONDERE IL VIAGGIO
NEGLI ABISSI DELLA TUA ANIMA

E’ IL PIANTO CHE COME INCENSO
MIGRA VERSO IL CIELO
A TRADIRE LO STRANO SINTOMO
DI SOLITUDINE CHE PROVI

E’ L’USCIO DELLA PORTA DEL CUORE
AD ESSERE SOCCHIUSO
CREANDO PENOMBRA.

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