ITCG Matteucci di Roma

Polvere

Libri sulla scrivania, dvd sopra una libreria, questo è l’ambiente che trovavo quando tornavo da scuola. Mi sembrava di stare in code lyoko, Aelita tornava a casa e trovava suo padre sui libri, io tornavo a casa e trovavo mio padre a lavorare al pc: questa è stata la mia infanzia e devo ringraziare quelle piccole cose che mi hanno fatto capire quale sarebbe stato il mio futuro. Ero piccolo e già mi incuriosiva quello che stava facendo mio padre,e passavo anche pomeriggi ad osservarlo. Mia madre poverina lavorava e veniva sempre la sera tardi, e in genere papà combinava sempre qualche guaio in casa (ahahhaha). Entrambi scrittori ed ho preso anche questo da loro: la capacità di esprimere la propria pazzia, i propri problemi su un foglio di carta (almeno lui mi ascolta), e tenerlo dentro il proprio cassetto, pe rpoi un giorno riscoprirlo e magari trasformarlo in una bella canzone. Tuttociò che scrivo e che scriverò non è arte per piacere, è la mia testa che ha voglia di condividere, che ha voglia di parlare e di raccontare immaginandosi di avere come pubblico tutta quella gente che mi vuole bene e che mi reputa un ragazzo chiuso… informatica… al primo posto!

di Gianmarco De Grassi

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