Al mondo servirebbe un altro Dante

Il Liceo scientifico Alessandro Volta insieme all’associazione Pietre di Scarto, nell’ambito del convegno nazionale sulla letteratura “L’invisibile e il suo dove”, ha ospitato una conferenza del professore Carlo Maria Ossola del Collège de France di Parigi,  permettendo agli alunni di ampliare il loro bagaglio di conoscenza attraverso questo evento unico.

“Dante è una personalità molto invidiata. Scrittori argentini, russi e americani hanno scritto e continuano a scrivere di Dante, architetto di volti umani, scultore dell’eternità ed il miglior esemplare di natura umana che si possa proporre sempre.” Questa la premessa con la quale il professore Carlo Maria Ossola inizia la conferenza che ha come tema l’universo poetico e culturale di Dante. Illustrando come la poesia sia strettamente legata alla filosofia e all’arte, il docente ha guidato i ragazzi verso una nuova visione del grande poeta che è Dante Alighieri. L’argomento principale è stato, ovviamente, la Divina Commedia: un poema tellurico, storico riguardante il genere umano. La prima precisazione è stata fatta sul Purgatorio. Come il Professore ha sottolineato, si tende a prediligere la cantica dell’Inferno ma la vera novità di questo poema è quella riguardante il Purgatorio e la sua funzione di collegare chi è vivo con chi è morto. Dalla discussione su questa cantica è stato dimostrato come la Divina Commedia non sia un viaggio a Beatrice, come molti sostengono, ma un viaggio alla Madonna. Infatti nella cantica più difficile per  via dell’abbondanza di parole nuove, il Paradiso, la guida che lo accompagnerà nella parte finale del suo viaggio sarà San Bernardo, uno dei grandi cantori di Maria.  Proprio nel Paradiso risulta presente la novità assoluta emersa durante questa conferenza che il Professore ha voluto condividere con alunni e docenti del Volta, facendoci dono di una novità filologica.. Analizzando ulteriormente la Divina Commedia il professore ha rivelato altre curiosità sul poeta. Innanzitutto non si è sicuri della sua data di nascita nè tantomeno del luogo natio della madre, sul quale sono state fatte delle supposizioni in base alle descrizioni geografiche dettagliate presenti nel poema stesso. Inoltre,  probabilmente l’elemento che suscita più scalpore,  non esiste nessun codice autografo della Divina Commedia e neanche una testimonianza di scrittura del poeta stesso.

La conferenza ha poi subito un salto avanti nel tempo di qualche secolo,  con il ricordo di  Karl Marx, che ha dedicato alla Divina Commedia un capitolo del Capitale, e con Hegel, il quale nella traduzione italiana del manifesto comunista ha nominato Dante. Questo perché entrambi i filosofi sostenevano che al mondo servisse un altro Dante, un Dante capace come il suo predecessore di essere sempre un passo avanti.

Emanuela Bagnato 3 A scienze applicate

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