Liceo Plauto di Roma

Docente responsabile Donatella Pisanelli

Liceo e università: i peggiori incubi degli studenti di tutto il mondo

Luca Valerio Iraso, studente universitario, ha deciso di raccontarci la sua esperienza liceale e di metterla a confronto con quella universitaria. Che cosa ne sarà emerso? Meglio il liceo o l’università?

Com’è stata la tua esperienza liceale? Hai mai pensato di cambiare indirizzo?

“Ho frequentato il liceo scientifico e non ho mai pensato di cambiare, piacendomi le materie scientifiche era il più adeguato a me. In particolare il mio indirizzo, scienze applicate, toglieva il latino a favore dell’informatica e aumentava le ore di scienze. Ricordo complessivamente in modo positivo il periodo liceale perché ha saputo darmi una buona formazione, soprattutto dal punto di vista personale. Questo grazie ai professori che volontariamente si privavano di ore per spiegare com’è il mondo fuori da quelle mura e come viverci”.

Ci sono aspetti che secondo te dovrebbero essere cambiati nel sistema liceale?

“Ho tante critiche da fare al sistema educativo. In primo luogo è troppo stressante (soprattutto durante gli ultimi anni, che ricordo con malavoglia), basato sulla punizione che porta a studiare per paura delle conseguenze. Il risultato è controproducente poiché si assimila poco e solo in funzione di una prova scritta orale che sia, oltre che l’interesse è nullo. Inoltre i programmi si vanno ad allargare e il tempo a disposizione a restringere, nuocendo alla qualità dell’insegnamento. In secondo luogo non si insegna nulla che riguardi la vita che ci aspetta dopo il liceo, nozioni che si rivelerebbero più importanti rispetto a tante altre che ci siamo ormai dimenticati”.

Il liceo è stato importante per te? Che cosa ti ha insegnato?

“Il liceo è fondamentale per dare una discreta cultura generale e formare i giovani. Per cultura intendo un mezzo attraverso il quale siamo più aperti mentalmente così da vivere meglio, oltre che aiutarci a essere persone migliori. È però carente su insegnamenti che riguardino il mondo che ci circonda e di come funzioni, su come prendere parte attiva nei suoi complicati meccanismi per non essere vittima degli stessi. Bisogna a mio parere avere la fortuna di avere professori che sacrifichino parte del loro programma per questo tipo di insegnamento”.

L’università: quali sono le differenze con il liceo?

“Le differenze principali sono: una dispersione minore nell’insegnamento, ovvero una concentrazione maggiore in un particolare ambito; una gestione autonoma dello studio e della frequentazione. Vi è quindi in generale maggiore libertà rispetto al liceo”.

La scelta universitaria è una scelta decisiva: cosa ti ha spinto a scegliere una determinata facoltà rispetto a un’altra? Quali fattori ti hanno influenzato?

“Ho scelto ingegneria energetica, essendo da un lato portato e dall’altro interessato alle materie scientifiche. Sicuramente un fattore che mi ha influenzato è stato il fattore lavoro, poiché questa facoltà garantisce più sbocchi professionali rispetto alle facoltà di ambito umanistico”.

Cosa consigli a chi non ha ancora idee sulla scelta della facoltà universitaria?

“Consiglio a chi non ha ancora idee e sia indeciso a provare comunque una carriera universitaria, soprattutto di questi tempi. Consiglierei anche di guardare gli ambiti che posso risultare più congruenti ai propri interessi e di dare un’occhiata anche ai possibili sbocchi lavorativi.

Quindi meglio l’università o il liceo? La risposta la lascio a voi.

Giorgia Paola Delle Donne 4B cl. Plauto.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Dalla redazione: