Piccoli giornalisti crescono.

Gli studenti del “Carducci” di Comiso danno vita ad una redazione giornalistica. Fra le attività di alternanza scuola-lavoro che si stanno svolgendo al liceo “Carducci” di Comiso anche quella di giornalismo, in collaborazione con l’Assostampa di Ragusa, grazie alla convenzione sottoscritta fra il presidente provinciale di Assostampa, dott. Gianni Molè, il dirigente scolastico del “Carducci, dott.ssa Maria Giovanna Lauretta, il referente dell’asl del “Carducci”, prof. Salvatore Garofalo. A seguire i ragazzi nella loro attività di alternanza il tutor interno, prof.ssa Maria Stella Micieli.
Fra le attività proposte anche la partecipazione ai seminari organizzati dall’Assostampa. In questo ambito i giovani del “Carducci” hanno partecipato nella sala riunioni della fiera Emaia ad un’importante conferenza su giornalismo, “bufale” e gossip.
L’incontro, presieduto da Gianni Molè ed introdotto dal sindaco Giovanni Moscato , ha avuto una valenza professionale molto importante specie per i giornalisti che hanno interagito attivamente nel convegno. Non sono però mancati interventi da parte dei cittadini che, così facendo, hanno dimostrato di non essere insensibili di fronte a queste tematiche . Tematiche che hanno comunque ottenuto grande successo anche fra i giovani stessi che, con le loro interviste e la loro attenzione, hanno potuto conoscere più da vicino e meglio i nuovi e sempre più moderni mezzi di comunicazione.
In un’epoca legata al consumismo e alla superficialità si è perso il reale significato di giornalismo e con ciò si è arrivati a confondere la “notizia” finalizzata all’informazione con il “gossip” ovvero il passaggio di “bocca in bocca” di notizie molto spesso non vere o storpiate. Le piattaforme attuali e molto utilizzate come :Facebook, WhatsApp o anche Instagram oramai non vengono usate solo dai giovani ma anche da adulti e da aziende con la finalità di farsi propenda . Molè infatti con molta costernazione ha spiegato che oramai la notizia concreta e cartacea è stata ,anche se non ancora del tutto, soppiantata dallo “share” delle informazioni trasmesse per via mediatica. Questo eccesso di comunicazione ci sta trasformando in un gregge che segue e diffonde ,alcune volte con una testarda ignoranza, comunicati falsi o dalla finalità molto sciocca. Come ultimo epitaffio Molè ha pubblicamente condivido la sua speranza nel fatto che le nuove generazioni partecipanti all’incontro possano riuscire a cambiare le cose e a riportare il giornalismo nelle forme in cui esso è nato , evitando così troppo eccessi.

Orazio Pucci IV B Liceo Scientifico – Istituto “G. Carducci” – Comiso (RG)

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